Siamo al sindacato islamico: lavoratori gridano «Allah Akbar» davanti agli agenti

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«Allah Akbar» gridato davanti agli agenti di Polizia. È accaduto a Desenzano del Garda, nel Bresciano, durante lo sgombero da parte della Polizia di un picchetto di lavoratori stranieri (come sapete gli immigrati non rubano il lavoro agli italiani) sotto contratto con una cooperativa che da giorni protestava davanti al supermercato Penny Market, bloccando l’accesso ai magazzini. Ieri in mattinata la Polizia è intervenuta.

«Allah Akbar». C’è una saldatura tra estremismo islamico, centri sociali e sindacati.

Un pakistano ha gridato «Allah Akbar» agli agenti che stavano facendo spostare i manifestanti. I suoi 20 connazionali hanno replicato urlando «Allah Akbar». Sono un esercito di invasione, e gli stupidi delle coop li assumono anche al posto degli italiani, perché li pagano meno.

Gli islamici erano sostenuti dai fancazzisti che hanno recentemente occupato l’ex ristorante della spiaggia d’Oro trasformandolo nel «Centro Sociale Zanzanù».

Dietro c’è la solita storia di appalti e subappalti. Il modo che i vari giganti della distribuzione usano per comprimere i costi e sostituire gli italiani con manodopera low-cost straniera. Subentrando a settembre a un’altra cooperativa, la Servizi Associati di Perugia ha preso in gestione il servizio di distribuzione di Penny Market.

Secondo il procuratore generale di Brescia, Pier Luigi Maria Dell’Osso, quanto avvenuto a Desenzano «E’ grave. Alquanto inquietante sembra l’evocazione religiosa degli scioperanti, in una vicenda che riguardava il lavoro e le relative trattative e rivendicazioni. Mi pare una singolare miscela di sacro, ben poco pertinente, e di profano».

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E invece è molto pertinente. L’Islam non è una religione, l’Islam permea tutto nella vita di questi individui.

Ah, tanto per informare, sempre a Desenzano:  SENZATETTO DISOCCUPATO MUORE DI FREDDO 

Chi vuole aprire un’attività in Italia deve assumere italiani, non importare pakistani forniti da Renzi.