Il Presidente Putin ha firmato la legge che dispone il diritto della Corte Costituzionale della Federazione Russa di non riconoscere l’efficacia in Russia delle sentenze dei Tribunali internazionali, se queste violano il principio della supremazia della costituzione russa. Fantastico. Un giorno che ogni sovranista e democratico dovrebbe segnare sul calendario: il trionfo della democrazia sull’oligarchia transnazionale.
La legge è stata pubblicata sul portale ufficiale ed è entrata in vigore.
«A seguito dell’esame di un ricorso la Corte Costituzionale della Federazione Russa può adottare una delle seguenti decisioni: 1) Sulla possibilità di escludere, in tutto o in parte, in conformità con la Costituzione della Federazione Russa, decisioni di organi giurisdizionali internazionali sulla protezione dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, adottate sulla base delle disposizioni di un trattato internazionale con la Federazione Russa nell’interpretazione dell’organo giurisdizionale internazionale per la protezione dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali in relazione alla causa per la quale è stata presentata istanza alla Corte Costituzionale della Federazione Russa» viene detto nel documento.
ALCUNE SENTENZE CEDU SU ITALIA:
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Il documento è stato redatto in esecuzione delle decisione della Corte Costituzionale del 14 luglio, nella quale è stata chiarita la questione relativa all’esecuzione delle sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’uomo (CEDU) in ogni singolo caso individuale nonché il fatto che le sentenze della CEDU saranno oggetto di esecuzione solo laddove queste soddisfino pienamente il riconoscimento della supremazia della Costituzione russa.
Il progetto di legge è stato posto in discussione il 18 novembre. La Duma di Stato ha varato la legge il 4 dicembre. La legge è stata praticamente votata all’unanimità dai Deputati della Duma di Stato. «A favore hanno votato 436 parlamentari, «contro» 3.
La Corte europea dei diritti umani – che non ha nulla a che vedere con la UE, ma è l’ennesimo organismo sovranazionale privo di controllo democratico. E’ il modo con il quale le varie oligarchie nazionali aggirano la volontà dei propri popoli rifacendosi ad un’oligarchia sovranazionale di giudici.
