“Una donna diventa islamica dopo dieci stupri”

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Le donne incinte che vengono rapite e vendute come schiave del sesso dai combattenti dello Stato Islamico, sono state costrette a subire aborti rendendole incapaci di muoversi o parlare.

Gli islamici di ISIS portavano i propri ginecologi di fiducia ai “mercati di schiavi” della regione di Sinjar in Iraq, dove le ragazze yazidi che venivano trovate in stato di gravidanza erano poi sottoposte ad aborti dolorosi, in modo da poter essere poi utilizzate per il sesso.

Una di queste ragazze, Bushra, 21 anni, ha rivelato che questa è stata il trattamento riservato ad una sua amica, che era incinta di tre mesi, una volta catturata.

“In seguito, l’hanno portata indietro. Le ho chiesto cosa era successo e cosa avevano fatto. Ha detto che i medici le avevano ordinato di non parlare”‘, ha detto Bushra alla CNN.

La giovane donna stava sanguinando pesantemente dopo l’aborto forzato, che la lasciò con tanto dolore che “lei non poteva parlare o camminare”.

Un’altra giovane yazidi, Noor, ha rivelato che l’islamico al quale era stata venduta, le mostrò una lettera e disse: “Questa dice che tutte le donne infedeli catturate diventane musulmano se dieci combattenti ISIS le stuprano”.

Ha detto alla CNN che ha proceduto a violentarla, prima di passarla ad altri 11 suoi compagni.

Questo è l’Islam.




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