Il boia islamico osserva mentre i suoi aiutanti faticano ad immobilizzare la vittima – che stavolta non è sedato, come invece in molti video, e non ha nemmeno il conforto di una benda sugli occhi – tre lo bloccano di peso con il corpo, il quarto tira la testa per esporne il collo al carnefice.
La lotta si conclude bruscamente, con la sabbia sotto il condannato che si macchia di sangue.
Questa è la scena raccapricciante dell’esecuzione di ieri a Al-Shadadi, una città di 25.000 abitanti nel nord-est della Siria, dove i militanti islamici applicano la legge islamica. Quella che stiamo importando in Europa con i loro ‘profughi’: che sono tutti islamici.


