Tra culi e mutande al vento, tra alieni e altre fandonie, il sito FanPage.it non disdegna la propaganda terzomondista e immigrazionista. Bieca e fatta male.
L’ultima bufala di FanPage (una discarica di giornalisti progressisti) è quella degli ‘Italiani che invadono la Gb’:
Chissà se coloro che si sentono invasi dai profughi provenienti da Africa e Asia è disposto ad a giudicare un’invasione quella dei migranti italiani costretti dalla crisi economica a cercare fortuna all’estero… Stando ai dati resi noti dal Daily Telegraph il Regno Unito è diventato la meta prediletta dai nostri connazionali che decidono di emigrare, potendo vantare una crescita economica del 2,6% che fa gola a migliaia di nostri connazionali. Dati alla mano, infatti, gli italiani sono al secondo posto tra gli stranieri che approdano in Gran Bretagna, con un incremento del 37% nel 2015. Ben 57mila per lo più giovani italiani hanno raggiunto Londra e dintorni, mentre lo scorso anno furono 42mila. Dati che testimoniano di come l’Inghilterra appaia sempre più come la Terra Promessa e che sono stati confermati dall’Istituto di Statistica di Londra, riferendosi a quanti hanno ottenuto il ‘National Insurance number’ (l’equivalente del nostro codice fiscale) indispensabile per poter lavorare.
I dati sono reali. Ma sono messi in modo tale da dis-informare il lettore.
In GB vivono, secondo i dati del Telegraph, 150.000 italiani. Ma vivono in GB, anche 147.000 francesi. E 300.000 tedeschi.
Il motivo è semplice: Londra è l’hub finanziario europeo. Molti istituti finanziari di tutti i paesi hanno sedi in loco.
Si tratta di un normale movimento di lavoratori (di alta fascia) tra paesi simili in epoca moderna. E di giovani che vanno a Londra come esperienza di vita.
Ma a qualcuno piace distorcere la realtà per motivazioni biecamente politiche.
Basta leggere il Telegraph per capire quale è il problema: romeni (triplicati), africani, asiatici.
La Gran Bretagna sta scomparendo. Quasi 1/3 dei bambini hanno genitori nati all’estero, e non sono contati gli ‘inglesi’ di seconda e terza generazione. Un vero e proprio genocidio.
E non certo per colpa degli italiani.
PS. Tra l’altro i dati sono del 2014, il 2015 deve ancora finire. Ma forse FP è già ‘avanti’.
