“Profughi” si barricano in centro: “Vogliamo taxi collettivi per andare in città”

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Nuove violenze tra gli immigrati ospitati in Valsassina. Dopo la protesta di due giorni fa, 22 Luglio, dei sedicenti profughi ospitati a Ballabio, questa mattina è toccato ai 120 ospiti a spese nostre nella colonia degli Artigianelli a Cremeno.

I clandestini si sono barricati nella struttura facendo uscire i responsabili della cooperativa ed esigendo un incontro con la Prefettura.

«A differenza di Ballabio – spiega il capo di gabinetto della Prefettura di Lecco, Stefano Simeone – la protesta oggi è stata più forte anche per il numero dei migranti ospitati. L’incontro è durato circa un’ora e mezza, tempo in cui ci hanno manifestato alcune loro rimostranze». Fanno violenza, e questi vanno ad ascoltare le loro ‘rimostranze’.

La richiesta più pressante nuovi mezzi di trasporto verso la città di Lecco, taxi collettivi e biglietti traguiti:

“Sia all’inizio dell’incontro che alla fine ho ribadito con forza che quanto fatto oggi è inaccettabile e che se si ripeterà saremo costretti a prendere provvedimenti”. Se sei italiano ti arrestano, se sei clandestino ti ‘avvisano’ di non rifarlo.

Alla base della richiesta di incontro di oggi anche un difficile rapporto degli ospiti con il direttore della struttura, giudicato dai clandestini troppo poco servizievole.

A gestire il centro la Domus Caritatis, cooperativa che ha visto l’arresto del vicepresidente, Tiziano Zuccolo. Ma continua a ‘gestire’.

Il commento del sindaco Pier Luigi Invernizzi: «Non sono stato avvisato di quanto accaduto se non dalla stampa o dai miei concittadini. La Prefettura non mi ha informato. Ho prontamente mandato la polizia locale a verificare che la situazione in frazione Casere fosse sotto controllo, mentre per quanto riguarda quello che è accaduto nella struttura posso dire che riguarda lo Stato».

E ancora: «Ho sempre espresso la mia preoccupazione per una situazione che da subito mi era sembrata esplosiva. Sono stato tacciato di razzismo, ma la situazione è ingestibile. Ora tocca lo stato risolvere il problema».




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