Versaldi, il Cardinale dei profughi nel crac da 80 milioni

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Il nome del cardinale è spuntato in una conversazione telefonica tra Versaldi e il manager Giuseppe Profiti, nell’ambito dell’inchiesta sul crac Divina Provvidenza, che ha portato all’arresto di Antonio Azzollini, senatore del Nuovo centrodestra. Quello che ‘pisciava in bocca alle suore’.

La conversazione intercettata riguarda la proposta di destinare un fondo da 80 milioni di euro all’Istituto dermopatico dell’Immacolata e non al Bambino Gesù. Allora Profiti era il presidente del cda del secondo istituto.

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A finire all’Idi, in amministrazione straordinaria e al centro di un’altra indagine straordinaria, sarebbero stati fondi assegnati dalla Legge di stabilità: soldi nostri. Il tutto per far riacquisire il Dermopatico ai Figli dell’Immacolata, mentre in quel momento era di proprietà della provincia italiana della congregazione.

Insomma: una faida tutta dentro il Vaticano

Al momento, il cardinal Versaldi non è tra le dieci persone per le quali sono state attuate misure cautelari dalla procura di Trani.