Un’autobomba dei cosiddetti ‘ribelli moderati siriani’ è esplosa lungo una strada commerciale della città di Homs, controllata dal governo legittimo siriano, uccidendo sette persone e ferendone 30.
E’ l’ultimo di una serie di attacchi mortali contro il quartiere alawita, considerati dagli islamici ‘infedeli’. La religione alawita è la religione di Assad.
“Si tratta di un vile atto terrorista”, ha detto il governatore Barazi. Il quartiere è stato colpito da più attacchi e colpi di mortaio. Nel mese di ottobre, un attacco con un’autobomba fuori da una scuola ha ucciso 54 persone, tra cui 47 bambini, scatenando indignazione in città.
Quest’autobomba è stata gentilmente offerta dal governo Renzi.
La Siria era un Paese tranquillo, laico e relativamente benestante. Fino a che USA e UE hanno dato inizio alle ‘primavere arabe’, strumentalizzando anche, alcuni terzomondisti nostrani, sempre pronti a cadere nella rete della propaganda di chi comanda.
Ovvio, c’era un regime ‘non democratico’, ma, a parte che in Occidente non è che la situazione sia poi così ‘democratica’, basta pensare ai regimi vicini a Damasco come l’Arabia Saudita, per capire la fortuna che avevano i cittadini siriani. E qualsiasi demente, tranne quelli che studiano e non capiscono, avrebbe compreso che una Siria destabilizzata, sarebbe caduta nell’inferno ‘libanese’, viste le simili spaccature etniche e religiose. Ma no, meglio farsi i selfie con le bandierine in Piazza Duomo.


3 pensieri su “QUESTA AUTOBOMBA L’ABBIAMO PAGATA NOI – VIDEO”
I commenti sono chiusi.