Prete ‘progressista’: “Anche noi, a volte, facciamo sesso strano”

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Don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile Beccaria, fresco di laurea honoris causa insieme a due suoi pari, come don Virginio Colmegna della Caritas e don Luigi Ciotti del gruppo Abele e di Libera, parlando in aula magna alla Statale davanti a una folta claque ha cancellato due millenni di Cristianesimo. Ci sono preti che fanno i preti per non dover lavorare. Trovarne tre in un colpo solo è un evento di cui vale la pena parlare.

Don Rigoldi ha affermato che “se un giovane mi dice che domenica non è andato a messa, o ha fatto sesso fuori dalle regole, o ha visto qualche film strano in tv, si tratta di cattivi comportamenti, ma non di peccati: non tradiscono il Vangelo”. Mischiare ‘film strani’ con alcuni comportamenti sessuali fuori dalle regole: orge, gay o pedofilia ci dirà Don Rigoldi, che è più esperto di noi.

“Dio non s’incazza per queste piccolezze”, beato lui, che conosce per cosa Dio s’incazza, ma la cosa più interessante è andare a vedere dove va a parare tutta questa tiritera: “a volte anche noi preti facciamo queste cose qui“. Ecco, tutto chiaro. Vuole fare i suoi comodi.

Poi:”Va cambiato il sacramento della confessione”. Direte voi, se non ti piace una religione, se non ci credi, perché diventarne un sacerdote? Vai a fare il volontario con qualche cooperativa di Guzzi no? Carne fresca garantita comunque.

Non poteva mancare l’idiozia sugli immigrati: “ho visto molti ragazzi cambiare, anche Latin Kings diventare volontari. Ma per far accadere questo, è necessario esserci, occuparsene”.

Meglio non farli proprio entrare, i tuoi amici Latin Kings.




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