Iacchetti piange miseria: l’anno scorso attaccava gli ‘xenofobi’

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Tutto bruciato in scommesse

Enzo Iacchetti piange miseria, ha finito i soldi, dice.

“Mi chiamano per un periodo per un periodo sempre più stretto e questo mi dispiace – spiega – Non vorrei che presto o tardi mi dicano ciao ciao”.

“Quando c’è una scommessa mi ci buttano sempre dentro – dice – e pian piano sto consumando i soldi guadagnati in passato. Negli anni ’90 sono riuscito a mettere via qualcosa – conclude – ma a causa del mio grande entusiasmo e delle tasse li sto spendendo tutti”.

Lo ricordavamo, un anno fa, offendere i cittadini di Chiuduno, ed annullare le serate in programma alla fiera del paese per la rassegna «Settembre Chiudunese», perché lì gli abitanti avevano ‘osato’ protestare dopo l’omicidio della dottoressa da parte di un’orda di immigrati inferociti.

«Ho capito che era meglio così, non avrei voluto respirare l’aria xenofoba della caccia all’extracomunitario».

Affitta un barcone.

 

 




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