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Emilia-Romagna: terremotati ancora senza casa, clandestini in hotel

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“Fino a che ci sarà un terremotato senza casa, abbiamo il diritto di andare fuori da hotel e ostelli che oggi ospitano a nostre spese i clandestini e pretendere che escano, con le buone o con le cattive”. Lo ha detto Matteo Salvini, in compagnia del candidato leghista alla presidenza della Regione Emilia Romagna Alan Fabbri.

Poco prima, tutti insieme, avevano manifestato davanti alla struttura ricettiva Tre Corone, a Calendasco, nel piacentino, che ospita, a spese dei contribuenti, decine di immigrati targati Mare Nostrum.

“Nel mio Comune – ha detto Fabbri – mi sono ribellato, la prefettura mi ha chiesto di ospitare clandestini, mi sono rifiutato. Con i nostri terremotati fuori casa è folle dare alloggi a immigrati che in 9 casi su 10 non hanno nemmeno i requisiti per ottenere l’asilo politico”.

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La dichiarazione è stata definita dal candidato PD, Bonaccini, “razzista nei confronti dei migranti”.

Durante la serata, Salvini ha anche annunciato la linea dura contro “ogni forma di ostruzionismo al nostro referendum per cancellare l’infame legge Fornero”. “Se non ce lo faranno fare, faremo un casino che se lo ricorderanno per i prossimi 50 anni”.

“Nella terra di Guareschi, oggi anche Peppone si metterebbe il fazzoletto verde, di fronte a una sinistra che ha tradito i suoi valori tradizionali”, ha commentato l’europarlamentare Mario Borghezio.




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