Nuova fuga di clandestini da albergo sardo, non è di loro gradimento

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Sadali (Cagliari) – Dopo le  proteste della settimana scorsa, altri clandestini targati Mare Nostrum hanno deciso di abbandonare il resort esclusivo in Sardegna in cui, secondo i piani di Alfano, dovevano essere mantenuti a spese degli italiani.

Lo Janas Village di Sadali (foto in alto), hotel a tre stelle dotato di piscina e aria condizionata, proprio non piace ai sedicenti profughi. La struttura non li soddisfa ed è troppo lontana dalle grandi città italiane ed europee che desiderano visitare.

La scorsa settimana clandestini malesi e nigeriani hanno dato vita a una rivolta per costringere le autorità a trasferirli in una grande città, probabilmente per poter svolgere al meglio le attività criminali.

Questa volta si è trattato di una cinquantina di clandestini provenienti da Mali, Sudan, Eritrea, Siria e Palestina. Solo quattro di questi nuovi arrivati, secondo quanto si apprende, sono rimasti nell’albergo.

Dopo aver speso enormi quantità di denaro pubblico per trasferirli in Sardegna con aerei a pullman, i clandestini sono fuggiti e la struttura è rimasta semivuota. Questi sono i risultati della gestione demenziale dell’immigrazione portata avanti dal governo Renzi-Alfano. 

A confermare la notizia è il vice prefetto vicario di Nuoro Pietro Pintori. La fuga sarebbe avvenuta con “mezzi propri” – forse quelli dei trafficanti che trasportano in macchina clandestini e che si appostano nei pressi dei centri di accoglienza – e con altri mezzi anche pubblici. “Hanno varcato la porta dell’illegalità” spiega il vice prefetto.

Il deputato Mauro Pili (Unidos) ha parlato di “farsa di Stato”, annunciando un’interrogazione al ministro dell’Interno Alfano e arrivando ad ipotizzare le dimissioni dei vertici dello Stato.




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