Caritas e Coop si spartiscono la torta, 300 milioni di euro a testa

Vox
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Solo questa settimana sono stati raccattati da fantomatici marinai a gettone, oltre quattromila clandestini.

Oltre 30mila dall’inaugurazione di Mare Nostrum.

 Carlo Fidanza, eurodeputato di Fratelli d’Italia accusa: “Renzi non sa cosa fare, sparacchia contro l’Europa dimenticando le colpe dei governi che il suo partito ha sostenuto intanto scarica il peso dell’emergenza sui comuni, che si vedono arrivare decine di presunti profughi, spesso non identificati e ancora più spesso malati di scabbia o tbc”.

“Viene da pensare che l’emergenza sia per molte associazioni e cooperative di sinistra anche una buona occasione di business, sulla pelle dei disperati e degli italiani che ne coprono i costi. In passato la sinistra ha favorito l’immigrazione puntando a un serbatoio di voti nuovi; oggi questi nuovi flussi sono in gran parte diretti oltre l’Italia per via della crisi e così a sinistra si accontentano di lucrare sull’accoglienza.”

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Non ‘viene da pensare’, Caritas (nelle sue varie incarnazioni locali e nazionale) e Coop (spesso mascherate da fantomatiche associazioni caritatevoli dai nomi aulici) si stanno spartendo la torta del business. E’ una lotta all’ultimo euro tra Francesco e Matteo.

Ogni clandestino, genera per questi fanatici dell’accoglienza, decine di euro al giorno. Meglio che gestire un hotel a 4 stelle.

Alla fine dell’anno, avranno incassato 300 milioni di euro a testa. Euro più, euro meno.




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