VENEZIA – Più di cento controlli effettuati dalla Guardia di Finanza in occasione dell’operazione che ha portato agli arresti domiciliari Giovanni Mazzacurati, ex presidente del Consorzio Venezia Nuova, e altre sei persone. Nel mirino degli investigatori le presunte ‘sponsorizzazioni’ effettuate dal Consorzio che è concessionario unico dei lavori in Laguna (in primis quelli del Mose), in questi anni.
E chi riceve soldi da questo consorzio? Il nipote di Letta. Infatti tra le tangenti sponsorizzazioni del Consorzio Venezia Nuova ci sono anche quelle alla fondazione «VeDrò», di Enrico Letta, che ogni anno organizza inutili incontri politici, per darsi un’aria di ‘fondazione reale’, per poter così incamerare soldi.
Si parla di diverse decine di migliaia di euro. Pochi soldi, ma mette in evidenza un sistema: le fondazioni sono contenitori per raccogliere soldi in forma ‘lecita’, attraverso ‘sponsorizzazioni’ di eventi.
Finanziamenti che arrivano quasi sempre da società pubbliche che sono guidate da esponenti nominati dagli stessi responsabili delle fondazioni: il consorzio si aggiudica il monopolio dei lavori in un certo settore, e poi usa perte dell’incasso per ‘sponsorizzare’ la fondazione di riferimento. Un circuito subdolo che la politica usa per abbuffarsi di soldi, pubblici e privati. E’ una nuova tangentopoli.
Nella sede dell’associazione, sono stati acquisiti documenti contabili e fatture sulle sponsorizzazioni che il Consorzio Venezia Nuova ha dato negli anni a “VeDrò”, al pari di molte altre società ‘amiche’, per l’organizzazione del meeting estivo nella cittadina trentina, iniziativa partita nel 2005 e interrottasi quest’anno, con la nomina di Letta a presidente del Consiglio.
E ora tutti allo zoo. Letta compreso.
