Oltre cinquanta gli immigrati di seconda generazione partiti dall’Italia per combattere con i terroristi islamici in Siria. Lo conferma il portavoce della Comai– Comunità del Mondo arabo in Italia –: gli “italiani” si troverebbero soprattutto nel Nord della Siria e tra questi ci sarebbe anche una donna. “Non credo proprio che si sia di fronte a una possibile ondata di terroristi islamici in partenza dall’Italia”, ha cercato di smentire il ministro degli Esteri Emma Bonino, oltretutto alleata con loro, essendo la rappresentante in Italia degli Usa e dei poteri eurofanatici che forniscono armi ai ‘ribelli’. Secondo il presidente della Comai Foad Aodi: “dall’inizio del conflitto tra le centinaia di immigrati di seconda e terza generazione partiti dall’Europa per combattere a fianco dei ribelli ci sarebbero anche “45-50” partiti “dall’Italia, soprattutto dal centro-Nord, ma anche da Roma”.
Sicuramente tutti parlavano bene il dialetto delle regioni di partenza.
