DERIVA SECURITARIA A LIVORNO

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In queste ultime ore , una recrudescenza di reati e crimini a Livorno, come mai non si era vista. Un cadavere di un extracomunitario scoperto nel deposito ormai rudere, dell’ Atl in via Masi a Livorno. Un deposito Atl che il sindaco di Livorno puo’ e DEVE far mettere in sicurezza dalla proprieta’ per impedire che al suo interno soggiornino questi sbandati extracomunitari , spesso noti alle cronache per risse, spacci e rapine, oltre a feroci regolamenti di conti tra queste bande di balordi, ed il cadavere ritrovato potrebbe esserne proprio un frutto nefasto. Pure alla Stazione continuano gli episodi  di cronaca nera, con furti e scippi, vandalismi contro le auto in sosta, lotta tra gang slave per il controllo dello spaccio e della prostituzione. Un quartiere, quello della Stazione praticamente abbandonato al suo destino dalle istituzioni, comune di Livorno in testa, che come gli struzzi, fa finta di non vedere a che livello e’ salita l’ insicurezza e la paura dei residenti. Ma anche in altre zone della citta’ avvengono reati efferati, come quello alla Leccia, dove un’ anziana e’ stata aggredita in casa per rapina. Per fortuna il rapinatore e’ stato arrestato. E’ evidente che a Livorno c’ e’ una deriva securitaria, dovuta principalmente alla presenza abnorme di extracomunitari dediti ad attivita’ illecite come spaccio, commercio abusivo, prostituzione oltre a rapine e furti. Una immigrazione slava ed africana, che non apporta positivi effetti all’ economia cittadina, ma un’ immigrazione parassita che vive nel miglior caso di espedienti. E non si puo’ sottacere sulla situazione di estremo degrado di via delle Sorgenti dove esiste un campo nomadi che sta divenendo una mega baraccopoli, con la presenza di molti nomadi pluripregiudicati che compiono spesso furti e rapine in citta’. Oltre tutto questa baraccopoli ha discariche abusive nelle vicinanze rendendo Pian di Rota un contesto ambientale fortemente degradato. Ci chiediamo ma il sindaco puo’ ancora permettere il prosperare di queste ” enclavi ” del degrado  e del crimine come agli ex depositi Atl
in via Masi? Il sindaco puo’ tollerare che prosperirono accampamenti e baraccopoli abusive di nomadi in periferia, con degrado ambientale, discariche e presenza di pluripregiudicati, nonche’ di organizzazioni malavitose slave di stampo mafioso? E da parte di prefettura e questura perche’ non si interviene con interventi massici di prevenzione del crimine e con azioni antidegrado ? Domande probabilmente senza risposta, perche’ ci sembra che le Istituzioni locali e centrali a Livorno, abbiamo perso il controllo dell’ ordine pubblico e del territorio.
OSSERVATORE LABRONICO


Fonte: Il Monitore Toscano




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