Il presidente Cristina Fernandez de Kirchner vuole finanziare le ambizioni petrolifere argentine con quello che Tremonti chiamerebbe scudo fiscale. Con una lieve differenza, invece di una “multa”, gli evasori che rimpatrieranno i soldi in patria saranno obbligati ad acquistare Bond al 4 per cento o affrontare la prospettiva della galera.
L’autorità fiscale ha infatti annunciato che chi non utilizzerà la finestra di amnistia di tre mesi, rischia di essere arrestato. Gli evasori hanno due opzioni e solo una genera interessi: Bond in dollari con scadenza nel 2016 per finanziare la compagnia petrolifera di stato. Il tasso di interesse è del 4 per cento, che è un terzo del rendimento medio sul debito argentino e meno del 4,6 per cento nei mercati emergenti. Meglio della galera
