Migranti, proteste degli albergatori a Cesenatico. Pompignoli: “Evitare ospitalità in località balneari”
Il tema dell’accoglienza di 80 profughi fancazzisti e spacciatori in una struttura alberghiera di Cesenatico, a due passi dalla spiaggia di Ponente, è al centro di un’interrogazione di Massimiliano Pompignoli (Lega), che prende spunto dalle dichiarazioni di un operatore turistico, presidente dell’associazione Cesenatico Ponente Eventi, pubblicate giovedì dalla stampa locale, da cui emerge, fra l’altro, “l’impossibilità di affrontare un’altra estate in queste condizioni”, con il rischio di “dover chiudere delle attività, perdere posti di lavoro e innescare una spirale di degrado senza precedenti”.
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“Poco più di un mese fa – aggiunge il consigliere – era intervenuto, con gli stessi toni, anche un altro albergatore di Ponente, proprietario di una struttura confinante con l’hotel dove sono ospitati i richiedenti asilo, che denunciava una situazione gravissima, che rischierebbe di compromettere un’altra stagione balneare perché, sottolineava, i ‘profughi fanno scappare i turisti…molte famiglie non vogliono più venire qui, ce lo hanno detto chiaramente”.
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Da queste considerazioni, l’invito del consigliere leghista alla Giunta perché “metta in atto iniziative urgenti per tutelare gli interessi di imprenditori, albergatori e residenti della zona di Ponente che stanno vivendo una situazione di “chiara sofferenza””. Pompignoli chiede anche all’esecutivo regionale “di sollecitare il sindaco di Cesenatico e il Prefetto di Forlì-Cesena a dislocare altrove gli 80 richiedenti asilo dell’hotel Splendid e di assumere iniziative per evitare che l’accoglienza a migranti in località balneari romagnole influisca negativamente sulle presenze turistiche”. Infine, la richiesta “di portare all’attenzione della Conferenza Stato Regioni questa emergenza, in modo da evidenziare la necessità di misure risolutive che tutelino le attività turistiche romagnole”.
