CENTRI SOCIALI SCATENATI: BOMBA CONTRO CASAPOUND, AGENTE PERDE OCCHIO E MANO

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Un artificiere della polizia è rimasto ferito a Firenze per lo scoppio di un ordigno trovato davanti alla sede di una libreria di CasaPound. Una pattuglia aveva trovato un involucro sospetto davanti al locale, non lontano dal centro storico. L’incidente durante le operazioni di disinnesco. L’agente è rimasto ferito seriamente soprattutto alle mani e al volto: molto probabilmente perderà l’occhio destro.

L’esplosione è avvenuta attorno alle 5.30. Gli agenti della pattuglia che ha avvistato l’ordigno, lasciato davanti all’ingresso della libreria, hanno capito subito che il pacco sospetto non poteva essere, per dimensioni e forma, un grosso petardo della notte di San Silvestro: l’involucro in cui si trovava era confezionato con carta o stoffa.

C’era un timer collegato ai fili e al pacco bomba esploso. Verso le 5 del mattino, una pattuglia della Digos che controllava obbiettivi sensibili ha notato un pacco davanti alla saracinesca della libreria che poteva essere sospetto. Era un pacco con fili elettrici ed un timer. La pattuglia ha chiamato la questura, sono arrivati una volante e gli artificieri, la zona è stata isolata, come da procedura in questi casi. L’artificiere ha cominciato ad esaminare l’ordigno quando è avvenuto lo scoppio.

E’ il secondo caso in pochi mesi di una bomba che ambienti vicini ai centri sociali fiorentini fanno esplodere contro una libreria di CasaPound.

Una bomba carta esplose nello scorso febbraio, davanti alla sede della libreria ‘il Bargello’. L’esplosione danneggiò il bandone del negozio e un’auto in sosta. Sul muro di un palazzo sul lato opposto della strada, di proprietà della Asl, venne vergata la scritta “Pippo, Andre e Tommi liberi”, riferimento a tre sedicenti anarchici arrestati con l’accusa di aver incendiato l’abitazione di un militante di CasaPound, nel Parmense.




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