“Nel corso del 2015 nel territorio veneto sono transitati circa 18mila richiedenti protezione umanitaria: di questi solo poco più di un terzo ha i requisiti per lo status di rifugiato (in realtà solo il 6%), degli altri 10mila si sono perse le tracce”. E’ una dichiarazione non banale, quella dell’assessore regionale ai Flussi migratori Manuela Lanzarin, che commenta il rapporto annuale sull’immigrazione straniera in Veneto, redatto dall’osservatorio regionale.
Su 18mila finti profughi che Renzi ha scaricato in Veneto per domandare il riconoscimento dello status di rifugiato, circa 10mila sono spariti non appena possibile, oppure non appena saputo che la loro richiesta di asilo era stata bocciata.
Secondo il documento, gli stranieri in Veneto sono 511.558, pari al 10.4% dei 4,9 milioni di abitanti della Regione. Rappresentano tuttavia un quarto delle nuove nascite, il 15% degli adolescenti, il 13,6% della popolazione scolastica e il 12 % dei disoccupati. Una sostituzione etnica da fermare a tutti i costi.

