Dice «Marocchini di merda» a due spacciatori, condannato per razzismo

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«Marocchini di merda». Così, nel 2010, un diciannovenne veronese apostrofò due giovani magrebini, sembra spacciatori. Dopo 6 anni, il Tribunale collegiale lo ha condannato per ‘razzismo’. Non si sa se per il sostantivo o l’aggettivazione.

Secondo questi giudici, infatti, le offese sono qualificabili penalmente come ingiurie e minacce aggravate dalla violazione della legge Mancino che punisce ogni sorta di discriminazioni, compresa appunto quella razziale. I giudici hanno quindi comminato al giovane una condanna a due mesi, ma con la sospensione di pena.

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Si, Mancino, l’amante delle telefonate e implicato nella faccenduola Stato-Mafia. Insieme a quell’altro, Napolitano. La Legge Mancino è un abominio giuridico. Oltre ad essere incostituzionale è anche pura idiozia degna di chi l’ha concepita.

Ah, comunque, noi la pensiamo come il diciannovenne. Vale anche se lo pensi o devi dirlo?