Africani espulsi esigono accoglienza e assediano Questura

Vox
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Decine di clandestini africani, tutti sbarcati nei giorni scorsi dai renziani sull’isola di Lampedusa e poi portati in hotel ad Agrigento, stanno protestando davanti la Questura di Agrigento dopo aver ricevuto il “foglio di respingimento”.

Si sono accorti che vengono da paesi non in guerra. Come il 94 per cento dei richiedenti asilo. Potevano evitare di scaricarli in Sicilia.

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Anziché recarsi nell’aeroporto più vicino per poi rientrare nel paese d’origine, come ‘intimato’ dal respingimento, i migranti hanno ovviamente decisa la solita sceneggiata africana, occupando con alterigia le scale della posta centrale di Agrigento ed esigendo di parlare con i funzionari della Questura.

La Caritas, annusato l’affare, ha lanciato un appello: “Servono coperte da distribuire alle persone che trascorrono la notte all’addiaccio – aveva detto la Caritas – e avvocati competenti in materia delle migrazioni che si rendano disponibili a prestare gratuitamente le loro competenze per l’orientamento legale dei migranti e l’istruttoria delle pratiche di ricorso avverso il foglio di respingimento”.

Questi vescovi hanno gli occhi più grandi del buzzo. Non vogliono perdersene uno. E tranquilli, ad Agrigento ci sono gli avvocati ‘adatti’, altrimenti possono chiamare quelli Asgi che difendono i nigeriani stupratori di Caltanissetta.