Riappare la poliomielite in Siria è allarme in Europa, dove la malattia, potenzialmente letale, come tante altre malattie di ‘ritorno’, è scomparsa ormai da decenni e completamente sradicata nel 2002.
L’allarme lo lanciano due esperti tedeschi sulla rivista Lancet. L’Europa e’ esposta perche’ alcuni Paesi hanno una bassa copertura di vaccinazione, viene così meno la protezione assicurata dal fatto che una percentuale significativa della popolazione è vaccinata.
Non solo: la gran parte dei Paesi utilizza un tipo di vaccino antipolio inattivato (Ipv), che e’ meno efficace conto i virus della polio rispetto al vaccino preso per bocca, in gran parte abbandonato dopo la segnalazione di rari casi di paralisi. L’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms) ha confermato diversi casi di polio conclamata in Siria dove la campagna di vaccinazione e’ stata sconvolta dalla guerra lanciata dai fanatici islamici.
Visti poi gli scarsi, se non nulli, controlli sui clandestini provenienti da Siria e zone limitrofe, la situazione potrebbe sfuggire di mano. Oltre a vaccinare i profughi siriani, dovranno quindi essere considerate misure “piu’ incisive”, e i due scenziati chiedono anche “controlli delle acque reflue per il virus della polio negli insediamenti con un largo numero di rifugiati siriani”.

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