Cameron: “Prima gli inglesi”

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I giovani britannici non possono competere con gli immigrati dall’Europa orientale, ed è ingiusto che debbano farlo, parola di David Cameron. Ormai l’unico governo europeo a novanta gradi sull’immigrazione è il governo Kyenge.
Il primo ministro britannico ha detto che è un “fatto crudele” che una generazione di giovani britannici potrebbe “rimanere indietro” e non condividere i benefici della ripresa economica.
Ha detto che nelle fabbriche in tutto il paese fino a metà della forza lavoro viene da paesi dell’Europa orientale come Polonia, Lituania e Lettonia.

La Gran Bretagna deve imparare a dire “no” ai lavoratori stranieri e fare di più per assicurare che questi lavori vadano a giovani britannici, e che questi lascino la scuola con buone qualifiche e non passino la loro esistenza a carico del governo.

Parlando in occasione del lancio di un evento per celebrare gli apprendisti presso l’impianto Mini vicino Oxford, Cameron ha detto “non si può incolpare” gli immigrati per voler lavorare qui.
“Ma come paese ciò che dobbiamo dire è no. Facciamo invece in modo che questi lavori vadano ai nostri giovani e che questi siano preparati dal sistema scolastico”.

“Riformiamo il sistema del welfare affinché non paghi essere fuori dal lavoro. E facciamo più controlli sull’immigrazione.”

Ha aggiunto: “immigrazione, welfare e istruzione sono collegati.”.

Ha detto: “il pericolo per un paese come la Gran Bretagna è sì, si vede l’economia recuperare; sì, si creano nuovi posti di lavoro, ma si lasciano indietro persone che non hanno le giuste qualifiche, perché la scuola non le ha preparate. Non voglio che accada nel nostro paese.”