IMMIGRATI E LORO FIGLI FUORI CONTROLLO: GANG DI IMMIGRATI ALL’ASSALTO

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Sebbene l’attenzione sul tema sia massima – ancor più dopo la stilettata del ministero della giustizia Carlo Nordio che ha parlato di una città «invasa dalle baby gang» – per quanto si stringano le maglie dei controlli, la violenza dei giovani immigrati trova una via per manifestarsi.

Eppure basterebbe rimandarli a casa e abolire i ricongiungimenti familiari. Cosa che Meloni non fa, perché è una venduta.

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Domenica sera la violenza è esplosa alla stazione ferroviaria, al binario 1. Attorno alle 19 ad affrontarsi due gruppi di ragazzini stranieri, almeno una decina. Tutti, a quanto si apprende, italiani di seconda generazione, con origini diverse. L’immigrazione regolare che piace a quel genio incompreso di Zaia e ai finanziatori della sua campagna elettorale.

«Sono sceso dal treno e ho visto che se le davano di santa ragione. Uno in particolare era a terra e gli stavano rifilando dei calci. Mi sono infilato nel sottopassaggio, perché ero con i miei figli, e abbiamo avvertito la polizia, che era nel frattempo intervenuta», ha riferito un testimone. A intervenire per primi sono stati gli agenti della Polfer, che hanno chiesto il supporto delle volanti, visto il numero dei ragazzini. Quando gli agenti di polizia sono arrivati al binario 1, gli immigrati erano già spariti.

Baby gang di nuovi italiani terrorizzano la stazione