
Naufraghi Ocean Viking rifiutano scarpe Croce Rossa: “Le vogliamo nuove” – VIDEO
Ieri mattina, la troupe televisiva del programma Morandini Live, in onda su Cnews, aveva provato ad entrare nel resort che accoglie i migranti per fare una diretta. Il centro è un resort:
Clandestini Ocean Viking finiscono in resort di lusso in Costa Azzurra
L’accesso alla struttura, teoricamente, è riservato soltanto ai deputati e ai senatori. Per permettere a Jean-Marc Morandini, presentatore della trasmissione, di entrare, Ravier aveva dunque dato la sua disponibilità. Peccato che, pochi minuti prima della diretta già prevista in scaletta, la prefettura del Var abbia bloccato tutto. «Ho la possibilità di entrare quando voglio, avvertendo le autorità prefettoriali. Ho il diritto di essere accompagnato dalla stampa», ha affermato il politico sovranista, facendo valere la sua posizione. Prima di aggiungere: «Ma oggi è stato deciso che non può esserci la diretta. Ci hanno respinto all’ultimo minuto. Il ministro dell’Interno ci ha fatto sapere era fuori discussione che si svolgesse una diretta televisiva». E il motivo di tanta prudenza, secondo Ravier, starebbe nel fatto che i francesi non avrebbero dovuto vedere i migranti spassarsela a spese loro. Vi ricorda qualcosa?
A noi come se la spassano i clandestini che sbarcano in Sicilia. Foto in alto: il resort di Villa Sikania per i ‘minori’.
Ma c’è di più. «Siamo venuti anche a sapere che la Croix Rouge (la Croce Rossa francese, ndr) aveva proposto delle scarpe (per giocare a calcio, ndr) a chi non le aveva e che loro le hanno rifiutate dicendo: ‘Non le vogliamo, queste non ci piacciono, sono rotte, non ci vanno bene’. Così la Croix Rouge è andata nel negozio Intersport ad acquistarne di nuove. Ecco qual è la realtà di questo centro per clandestini, ecco qual è la realtà di questa anarchia migratoria. Fanno quello che vogliono fino in fondo e noi gli concediamo tutto», ha tuonato Ravier. Intervistato dai giornalisti di Cnews all’esterno del centro di accoglienza, il senatore di Réconquête! ha rincarato la dose, denunciando il lassismo del governo sull’immigrazione clandestina: «Ovunque nel mondo si sa che la Francia è generosa, troppo generosa. Nel 2000, c’erano 38mila richieste d’asilo; nel 2020 ce n’erano 135mila».
