Immigrati afroislamici dichiarano guerra all’Italia: i migranti di questi 7 Paesi hanno commesso 400mila reati

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Un governo serio chiuderebbe le frontiere ai cittadini di Paesi in testa alle classifiche dei crimini commessi in Italia. Non solo a quelli che arrivano sui barconi: azzererebbe totalmente l’immigrazione da un Paese che i dati ci dicono essere esportatore netto di stupratori in Italia.

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Dal 2016 al 2020, i cittadini di 7 Paesi, la Tunisia, il Marocco, l’Algeria, la Nigeria, l’Egitto, il Pakistan e il Senegal, ovvero circa l’1,67 per cento della popolazione residente in Italia, sono stati denunciati/arrestati per 438.635, il 10 per cento delle denunce e degli arresti totali. Tali nazionalità corrispondono a quelle che hanno fatto segnare il più alto numero di immigrati sbarcati sulle coste italiane. Ciò significa che, se il governo non porrà fine all’immigrazione clandestina, i crimini aumenteranno a dismisura e si continuerà a innescare quella bomba sociale destinata a esplodere sempre più frequentemente, come si è appurato durante la notte di Capodanno a Milano.

Quindi meno del 2% della popolazione residente in Italia commette oltre il 10 per cento dei crimini. Per non parlare di quelli più odiosi come gli stupri.

Eliminando dall’Italia questo due per cento elimineremmo più di 100mila crimini l’anno.

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Qui trovate la cronaca giorno per giorno di tutti i loro crimini:

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