Sono almeno 270 i migranti che hanno
chiesto soccorso in mare,nel Mediterra-
neo,lungo la rotta tra Italia e Malta. VERIFICA LA NOTIZIA
La loro situazione,riferisce Alarm Pho-
ne,è ancora critica”Sono tutte abbando-
nate in mare da molte ore a rischio an-
negamento. Non vogliamo un’altra trage-
dia di Pasqua”, aggiunge affermando che
forze armate maltesi e guardia costiera
italiana rifiutano di assistere o coor-
dinare i soccorsi.
I migranti sono a bordo di tre imbarca-
zioni, spiega Alarm Phone.
Per quanto ancora il radiotaxi degli scafisti potrà operare al di fuori della legge senza conseguenze?
Accusati di reati gravi 35 membri di organizzazioni non governative (ONG) che operano a Lesbo. Su di loro indaga la direzione per la sicurezza di Mytilene dopo un’indagine a cui hanno partecipato l’EYP, la direzione antiterrorismo e l’intelligence della polizia ellenica. Si tratta principalmente di cittadini di Germania, Francia, Norvegia e Austria, che la Polizia accusa di aver costituito un’organizzazione criminale, facilitando il movimento di immigrati clandestini dalla Turchia a Lesbo e persino di spionaggio.
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Gli accusati sono membri di quattro organizzazioni non governative che operano nell’Egeo orientale ma anche in Italia come la famigerata Sea Watch. Almeno due di loro sono correlati, poiché hanno sede allo stesso indirizzo, a Berlino. In cinque casi presumibilmente hanno facilitato il movimento dei migranti e in altri 27 hanno tentato di facilitare il loro trasferimento dalla Turchia alla Grecia.
Al centro dell’indagine dell’antiterrorismo c’è il radiotaxi degli scafisti “AlarmPhone”:
La tecnica è nota: gli scafisti telefonano al servizio telefonico che poi triangola alle autorità evitando così contatti tra le Ong e i trafficanti.
Secondo la Polizia, il funzionamento della piattaforma è infatti operativamente supportato dalla nave “Mare Liberum”, che è ancorata a Lesbo. Infatti, 24 dei 35 coinvolti nel caso hanno partecipato come equipaggio della barca durante le indagini, cioè da giugno a inizio settembre. Il resto partecipa ai consigli di amministrazione delle quattro ONG sotto inchiesta. Il 5 settembre, la Guardia Costiera e la Polizia hanno sparato contro l’imbarcazione gestita dall’ONG Sea Watch.
I membri dell’equipaggio sono stati portati e rilasciati dopo che l’ONG ha contattato l’ambasciata tedesca ad Atene. Tutti i dispositivi elettronici a bordo sono stati sequestrati. Dall’indagine è ora emerso che i membri dell’equipaggio hanno registrato le comunicazioni degli ufficiali della Guardia Costiera (quindi spionaggio a favore dei trafficanti), e distribuivano materiale cartaceo ai clandestini sull’esistenza e il funzionamento di ‘”AlarmPhone”. È emerso inoltre che anche i volontari europei hanno avuto contatti con clandestini in Turchia. Si tratta di immigrati che avevano tentato di raggiungere un’isola greca in barca, senza successo. Hanno inviato informazioni, ma principalmente foto e video delle operazioni della guardia costiera nell’Egeo orientale.
Un pensiero su “Radiotaxi scafisti ordina all’Italia di ‘soccorrere’ tre barconi con 300 a bordo”
Infatti i media stanno facendo passare Biot come il più grande traditore della patria.
Questi bastardi complici degli scafisti invece sono dei grandi patrioti.
Infatti i media stanno facendo passare Biot come il più grande traditore della patria.
Questi bastardi complici degli scafisti invece sono dei grandi patrioti.