Covid, scienziati: “immunità di gregge impossibile anche con vaccini”

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Mentre i tassi di vaccinazione COVID-19 aumentano in tutto il mondo, la gente comincia a chiedersi: quanto durerà ancora questa pandemia? Numerorose incertezze circondano la questione. La rivista Nature ha tentato di dare una risposta.

Covid, immunità di gregge impossibile.

La maggior parte delle stime ha posto la soglia al 60-70% della popolazione per guadagnare l’immunità, sia attraverso le vaccinazioni o l’esposizione passata al virus. Ma, mentre la pandemia entra nel suo secondo anno, il pensiero al riguardo sta cambiando. A febbraio, lo scienziato indipendente Youyang Gu ha cambiato il nome del suo popolare modello di previsione COVID-19 da ‘Path to Herd Immunity’ a ‘Path to Normality’. Ha detto che il raggiungimento di una soglia di immunità di gregge sembrava improbabile a causa di fattori come l’esitazione del vaccino, l’emergere di nuove varianti e l’arrivo ritardato delle vaccinazioni per i bambini.

Gu è uno scienziato di dati, ma il suo pensiero si allinea con quello di molti nella comunità epidemiologica. “Ci stiamo allontanando dall’idea che raggiungeremo la soglia di immunità di gregge e poi la pandemia se ne andrà per sempre“, dice l’epidemiologo Lauren Ancel Meyers, direttore esecutivo dell’Università del Texas a Austin COVID-19 Modeling Consortium. Questo cambiamento riflette la complessità e le sfide della pandemia, e non dovrebbe mettere in ombra il fatto che la vaccinazione sta aiutando.

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“Il vaccino significherà che il virus inizierà a dissiparsi da solo”, dice Meyers. Ma quando sorgeranno nuove varianti e l’immunità dalle infezioni potenzialmente diminuirà, “potremmo ritrovarci mesi o un anno più avanti a combattere ancora la minaccia e a dover affrontare futuri picchi”.

Anche se i piani di lancio del vaccino affrontano ostacoli di distribuzione e di assegnazione, stanno spuntando nuove varianti di SARS-CoV-2 che potrebbero essere più trasmissibili e resistenti ai vaccini. “Siamo in una gara con le nuove varianti“, dice Sara Del Valle, un epidemiologo matematico e computazionale al Los Alamos National Laboratory nel Nuovo Messico. Più tempo ci vuole per arginare la trasmissione del virus, più tempo hanno queste varianti per emergere e diffondersi, dice.

Non serviva la rivista Nature:

L’ex virologo di Bill Gates: “FERMATE LE VACCINAZIONI”




6 pensieri su “Covid, scienziati: “immunità di gregge impossibile anche con vaccini””

  1. e’ un dato di fatto
    questi scienziati piu studiano
    e piu sparano cazzate

    rassegnamoci
    non saranno le scuole e le universita a poter risolvere il problema della Padania.

  2. Amico caro, la padania non é il centro dell’universo, l’unica via x uscire dal tunnel é far fuori tutti i governanti globalisti e i loro servi dal primo all’ultimo, ripulire le menti dei giovano dalla propaganda progressista, creare generazioni sul modello dei balilla e della gioventù hitleriana…ORDINE DISCIPLINA IMPERO!!!!
    La pandemia di questa epoca é il liberal progressismo, il proliferare delle razze inferiori, la scomparsa dei confini…
    Occorre tornare alle città stato fortificate, ad un rigido controllo delle nascite selezionando il dna migliore, occorrono leggi chiare pene certe…

    1. la Padania qualche decennio fa rappresentava il massimo dello sviluppo in Europa e quindi anche nel mondo.
      Bisogna farsi un giro in estero, per capire come i prodotti italiani, vengano considerati eccellenza, in ogni ambito.

      Domanda
      cosa sara la Padania nei prossimi decenni
      dopo le vaccinazioni di massa leghiste?

      Ovvero qualcosa che replica in toto gli esperimenti “scientifici” dei medici nazisti?
      Non c’è stato regime politico che abbia esaltato e idolatrato la medicina come l’ha esaltata e idolatrata il nazismo.

      In un manuale di “Igiene razziale”, scienziati di fama come Eugen Fischer, Erwin Bauer e Fritz Lenz, definiscono Hitler come il “grande medico tedesco”.

      Nei prossimi decenni probalbilmente ci troveremo ZAIA, ovvero l’uomo che salvare la Padania aquistava vaccini al mercato nero.

          1. A causa della gravità dei crimini di guerra commessi dalla IG Farben nel corso della II guerra mondiale e dell’ampio coinvolgimento della direzione nelle atrocità naziste, la compagnia fu ritenuta troppo corrotta per continuare ad esistere e pertanto gli alleati considerarono l’ipotesi di confiscarne tutti i beni e chiuderla.

            Invece, nel 1951, la compagnia fu divisa nelle componenti originali.
            Le quattro più grosse comprarono rapidamente quelle più piccole e oggi restano solo Agfa, BASF e Bayer, mentre la Hoechst si è fusa con la francese Rhône-Poulenc, dando vita alla Sanofi Aventis, con sede a Strasburgo, in Francia.

            Ovvero dove oggi, il nazzista Zaia, aquista i vaccini al mercato nero, per esperimenti eugenetici sui leghisti.

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