Lecce, Una vigilessa ha deciso di interrompere di colpo un funerale di una giovane di 32 anni per chiedere i nomi dei presenti. Scatenando l’ovvia furia di amici e parenti.
“Non è accettabile che avvenga tutta questa persecuzione durante la celebrazione della messa del funerale di mia figlia Silvia – scrive la madre – che ha già dovuto sopportare in vita atroci sofferenze e non trovare pace nemmeno nel cimitero durante il suo ultimo saluto da parte dei congiunti che educatamente erano a 3-4 metri uno dall’altro all’aperto, continuare imperterrita a disturbare per chiedere nome e cognome col taccuino in mano mentre il dolore per la perdita della figlia ti attanaglia è veramente deplorevole e squallido”.
“Vengo dal cimitero di Bologna dove mia figlia è morta e nonostante si celebrassero i funerali nessun vigile a Bologna si è mai permesso di assumere atteggiamenti da campo di concentramento, anzi se si avvicinavano era solo per dare le condoglianze e ricordare le distanze. Allora credo signor Sindaco che la prima cosa che manca a questa vigilessa non sono l’apprendimento delle regole del Decreto, ma le basi più elementari della buona educazione, del rispetto del dolore atroce per la perdita di una figlia, del rispetto per la celebrazione funebre e poi non può avere libero arbitrio di modificare le regole a suo piacimento”.
Avete preso i nomi?
Aspettiamo un video di @BeppeSala in cui si definisce “incazzato” per l’assembramento, peraltro prevedibile, creatosi sotto l’abitazione di @SilviaRomano. Questo #assembramento non è nemmeno stato creato con il trucchetto del teleobiettivo usato da #Repubblica per i #Navigli. pic.twitter.com/X0J35FM21q
— Francesca Totolo (@francescatotolo) May 11, 2020
A loro?


Dovevate sputargli in facciaa questa blasfema.
Cittadini riprendetevi la vostra vita.
C’è un disegno finale per eliminare i cristiani dal mondo.
Il papa nero ne è l’artefice, la cei ne è la mano armata.
I mussulmanni vengono prima di voi!!!!