Nel 2008 un pendolare bergamasco, stufo dei disservizi Trenitalia sulla tratta Bergamo-Milano, creò una pagina facebook con il perentorio titolo “Un caro vaff… a Mauro Moretti, amministratore di Fs, in 100 mila per mandarlo a casa a calci in culo”.
Ora, l’uomo, un architetto, è indagato per diffamazione (aggravata dal mezzo utilizzato, il noto social network) e istigazione a delinquere, per una denuncia dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti.
La sua casa ha subito perquisizioni, mentre spacciatori e kabobi gozzovigliano a spese nostre, così come il suo posto di lavoro e l’auto. Forse in cerca di ‘pensieri’ nascosti.
Rischia tre anni di carcere. Il processo è appena iniziato.
Siamo un paese nel quale scrivere è più rischioso che rubare.
