

Quasi tutti tunisini quelli sbarcati, ed espulsi in poche settimane, grazie all’accordo, imperfetto, con il governo di Tunisi.
E la politica dei porti chiusi fa uscire dagli hotel. Erano oltre 131 mila alla fine di gennaio:

In meno di 30 giorni ne sono usciti quasi altri 5mila:

Il fenomeno accelererà non appena il decreto Salvini sarà a regime. Ora dipende solo dalla fine del ‘ricambio’ grazie ai porti chiusi
Già così, alla fine dell’anno si scenderebbe a circa 75mila ‘ospiti’. Probabilmente si scenderà sotto i 40mila. Ancora troppi, comunque. Il numero corretto è ZERO.
E, ovviamente, meno sbarchi significa anche meno morti:
Migranti morti gennaio-febbraio nel Mediterraneo centrale:
✔️ 442 nel 2017
✔️ 336 nel 2018
✔️ 148 nel 2019 (dei quali 117 documentati solo dalla testimonianza di 3 immigrati intervistati da @UNmigration)
Fonte @MissingMigrants. pic.twitter.com/SpiBVlzJU8— Francesca Totolo (@francescatotolo) February 28, 2019
Quei 117 morti è un numero smentito da molteplici fonti autorevoli:
Perché la politica dei porti chiusi e la ‘persecuzione’ contro le Ong, ha visto queste ultime abbandonare in massa le acque antistanti la Libia. Ergo, come dicono i nostri servizi segreti:
Servizi lodano porti chiusi: “Senza Ong trafficanti non fanno partire barconi”
E anche:
Il #pullfactor delle #ONG davanti alle coste libiche, spiegato dal rapporto di @EUNAVFORMED_OHQ. pic.twitter.com/Xu2J3qga0S
— Francesca Totolo (@francescatotolo) February 28, 2019
Senza Ong, gli scafisti non mettono in mare i barconi.
