Nuove immagini delle proteste dei giovani immigrati nel sobborgo islamico di Molenbeek, contro l’arresto del terrorista Salah Abdeslam, responsabile delle stragi di Parigi.
I giovani belgi di seconda e terza generazione hanno distrutto diverse auto, preso a sassate agenti e giornalisti, lo raccontano i media locali:
‘Plaatselijke jeugd’ #Molenbeek neemt media maar weer eens op de korrel. Dat helpt tegen terreur…#SalahAbdeslam pic.twitter.com/DodxtCxWR1
— Dave Abspoel (@DABNOS) 18 marzo 2016
BRUXELLES: GIOVANI IMMIGRATI INNEGGIANO A SALAH, AGGREDISCONO AGENTI – VIDEO
Incredibile. Durante e dopo l’arresto avvenuto ieri sera a Molenbeek, sobborgo islamico di Bruxelles, gli abitanti hanno aggredito la polizia, che oltre al blitz e di doversi preoccupare dei terroristi islamici, si è dovuta preoccupare anche dei loro sostenitori, i residenti del sobborgo, inviando agenti in tenuta antisommossa, che sono stati fatto oggetto di lancio di bombe carta:
Cris et mouvements de panique alors que la police se déploie #Molenbeek @lesoir pic.twitter.com/lnDCcV5VA5
— Thomas Casavecchia (@thomas_casa) 18 marzo 2016
Testimoni, citati dal giornale belga La Libre, hanno parlato di residenti che inneggiavano apertamente a Salah, il terrorista poi catturato, responsabile della strage islamica di Parigi.
Ampie fette di suolo europeo sono ormai ‘territorio ostile’, nel quale gli agenti locali si muovono come i soldati israeliani a Gaza e in Cisgiordania. Salah l’hanno catturato, ma il problema è profondo, e non è di sicurezza: è demografico. Ci sono milioni di Salah. Tutti da rimpatriare.




