Paolini, la sinistra porta male: lotta come una leonessa ma perde Wimbledon

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# Finale WTA Wimbledon: Krejcikova trionfa in un match equilibrato. La sinistra porta male.

In una finale di Wimbledon che ha tenuto gli appassionati con il fiato sospeso, **Barbora Krejcikova** ha prevalso su una stoica **Jasmine Paolini**. Il match ha visto le due tenniste lottare per ogni punto nel terzo set.

Paolini, l’ossessione della giornalista di sinistra per gli africani

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Il terzo e decisivo set è stato un vero e proprio ballottaggio. Krejcikova, con un servizio impeccabile, è riuscita a prevalere. Nonostante la pressione della finale, la tennista ceca ha gestito la tensione in maniera eccellente, riuscendo a mantenere la calma nei momenti cruciali del match.

Paolini, dal canto suo, ha dimostrato una stoicità ammirevole. Nonostante la sconfitta e il fisico non certo da ‘tennista naturale’, la sua performance è stata commovente, caratterizzata da un gioco coraggioso e determinato.

La delusione di Jasmine al termine del match è stata palpabile. La tennista ha mostrato grande sportività, accettando la sconfitta con grazia. Nonostante la delusione, Paolini può essere orgogliosa della sua performance a Wimbledon.

Meno i soliti deficienti di sinistra che non hanno mancato di notare un avo africano per parte di madre. Tentando di strumentalizzarla come esempio ‘vincente’ di meticciato’. Come se, anche avesse vinto, un Wimbledon femminile valesse una società con tre stupri da immigrati al giorno e la perdita della propria identità. Ridicolo. Paolini è figlia di un italiano e di una polacca. E ha dimostrato come la determinazione, anche in uno sport professionistico, può superare mancanze fisiche evidenti.