Studioso: è un jihad, sono qui per prendersi le vostre donne

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“I giovani migranti ci stanno dicendo che loro non tollereranno la vista di donne libere e felici. Le vostre leggi non importano, la vostra civiltà cadrà in ogni caso davanti all’orda di cui noi siamo l’avanguardia”.

Cheryl Benard è una ricercatrice che noi potremmo definire ‘accogliona’, e ha lavorato a contatto con i rifugiati per la maggior parte della sua vita professionale, dal Pakistan allo Yemen, al Sudan, al Libano, il Nicaragua, la Bosnia e l’Iraq.

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Ha scritto un lungo articolo per il National Interest, la rivista della scuola politica realista in America, un articolo “che non è stato divertente per me da scrivere, perché ho una profonda simpatia per la condizione critica dei rifugiati”.

# L’analisi di Cheryl Benard sulla violenza dei rifugiati islamici in Europa

Nel suo articolo, Benard descrive le aggressioni sessuali, gli stupri e i tentativi di stupro da parte dei rifugiati islamici afghani in Austria e in Europa, che rappresentano il cinquanta per cento dei casi secondo i dati della polizia austriaca.

## La violenza dei rifugiati afghani

Benard sostiene che la violenza da parte dei rifugiati afghani è una costante anche in tutti i paesi europei. In molti casi, queste aggressioni sembrano essere un gesto autolesionista da parte degli aggressori: attaccano le donne in pieno giorno, saltano addosso a mamme con il passeggino in mezzo a un parco affollato da altre persone, provano a stuprare una ragazza a bordo di un treno con molti altri passeggeri, si denudano in piscina davanti a decine di testimoni.

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## Teorie difensive

Una prima teoria difensiva è: “Sono ubriachi”. Tuttavia, questa teoria non regge, perché non spiega perché gli afghani sono più vulnerabili a questi raptus rispetto ad altri rifugiati che provengono da paesi in condizioni simili. Un’altra teoria sostiene che si tratta di una conseguenza dello shock culturale: i giovani afghani arrivano da una società dove i sessi sono segregati, si trovano davanti ragazze in minigonna e perdono la ragione. Ma anche questa teoria non regge, perché ci sono molte aggressioni contro bersagli che non erano per nulla provocanti, come una pensionata di settantadue anni, mamme a passeggio con i figli, uno studente rapito e violentato in Svezia.

## Disprezzo per la civiltà occidentale

Benard propone una terza teoria, più allarmante e molto disturbante, basata sulle testimonianze di un amico afghano che lavora come traduttore nei processi giudiziari. Secondo lui, questi giovani uomini sono motivati da un profondo e costante disprezzo per la civiltà occidentale. Per loro, gli europei sono il nemico, e le loro donne sono legittime spoglie di guerra, così come molte altre cose che è possibile prendere da loro: case, denaro, passaporti. Le loro leggi non importano, la loro cultura è non è interessante e, alla fine, la loro civiltà cadrà in ogni caso davanti all’orda di cui loro sono l’avanguardia.

Nonostante queste teorie, Benard afferma che non si spiega ancora perché questi rifugiati afghani siano predatori sessuali così stupidi e inetti. “A rivedere i casi: viene in mente una parola: realizzazione”. Studentesse, felici di alzare il loro livello di istruzione. Ragazze nei parchi, che si godono il sole. Una madre porta a passeggio due figli. Gente attraente, appagata, felice, normale… una vista insopportabile”. I giovani afghani ci stanno dicendo che loro non tollereranno la vista di donne libere e felici.

Ce ne hanno portati migliaia con il famigerato ponte aereo, usando la scusa dei Talebani. E sono tra le prima nazionalità degli sbarcati. Erano la maggioranza, insieme ai consanguinei pakistani, sul barcone affondato a Cutro.

La dimostrazione, l’ennesima, che ai governi non sta a cuore la sicurezza degli italiani. Tutto molto simile alle fregole umanitariste di Crosetto con i palestinesi. Scopriremo che anche loro fanno le stesse cose.