# Rivolta nel Carcere per Minori Cesare Beccaria di Milano. Sobillati dalle Toghe rosse.
Era inevitabile. I minori stranieri ospiti del carcere, per lo più spacciatori e stupratori, hanno colto al balzo la delirante inchiesta della procura locale. La legge che considera dare schiaffi a delinquenti che non hanno rispetto come ‘tortura’, dà questi risultati. E i delinquenti si sentono protetti.

Il carcere per minori **Cesare Beccaria di Milano**, situato all’estrema periferia del capoluogo lombardo, continua a rimanere una polveriera. Nonostante ora abbia un direttore da dicembre, dopo anni di facenti funzioni, e la Procura stia cercando di fare chiarezza sui maltrattamenti, che sono sconfinati nella tortura, da parte di agenti della Polizia penitenziaria, alcuni arrestati, altri sottoposti a diverse misure cautelari.
## L’Incendio e la Rivolta
La notte tra domenica e lunedì, un detenuto ha dato fuoco a un materasso. L’incendio ha coinvolto due celle, ma il fumo ha invaso tutto il secondo piano. I 67 detenuti (quasi tutti quelli presenti nell’istituto) sono stati raggruppati in uno spazio comune mentre intervenivano i vigili del fuoco.
Le fiamme, però, sono state solo l’inizio. I reclusi non volevano rientrare nelle loro celle e tredici di loro hanno capeggiato una sorta di rivolta. Durante la quale sono stati mandati in frantumi i vetri delle porte blindate e distrutti gli arredamenti. Questo fino a quando la direzione del carcere non ha chiesto l’intervento della Polizia.
La Polizia è arrivata con il funzionario di turno ma, soprattutto, con il Reparto mobile, con l’equipaggiamento antisommossa. La situazione è tornata sotto controllo, ma l’episodio ha messo in luce le tensioni latenti e i problemi irrisolti del sistema penitenziario per minori.
