# Pene Inadeguate per i Due Assassini: Ancora Razzismo Istituzionale

Il 16 ottobre 2023, una notte come tante altre si è trasformata in un incubo per la famiglia di **Lorenzo Brogioni**, un uomo di 43 anni di Firenze. Due giovani tunisini, di 24 e 19 anni, hanno causato la sua morte in un incidente stradale in via Gioberti a Firenze.
I due giovani, in sella a una moto rubata, hanno travolto l’auto su cui viaggiava Brogioni. Il gup **Gianluca Mancuso**, al termine del processo con rito abbreviato, ha inflitto **8 anni di reclusione** al 24enne che conduceva la moto, e **5 anni e 8 mesi** al 19enne, uno dei due passeggeri del mezzo.
Queste pene, tuttavia, sembrano ridicolmente basse per la gravità dei crimini commessi. Il 24enne è accusato di furto aggravato, omicidio pluriaggravato per aver guidato senza patente contromano a oltre 90 km orari e aver provocato lesioni al minorenne, secondo passeggero della moto. Al 19enne è contestato il reato di cooperazione in omicidio stradale per aver cagionato, non volendo, la morte di Brogioni.
La legge prevede pene severe per questi crimini, ma le sentenze inflitte sembrano sminuire la gravità delle azioni dei due giovani. Questo solleva interrogativi sulla giustizia del sistema penale e sulla sua capacità di fornire un deterrente adeguato contro tali crimini.
Inoltre, i due giovani sono stati condannati al risarcimento dei danni a favore dei parenti del 43enne fiorentino e del proprietario della moto, rubata la notte dell’incidente. Per la compagna, i genitori e la sorella di Brogioni il gip ha stabilito una provvisionale immediatamente esecutiva complessiva di 400mila euro.
Tuttavia, nessuna somma di denaro può compensare la perdita di una vita umana. La famiglia di Brogioni è stata privata di un amato membro della famiglia in modo così tragico e improvviso.
In conclusione, queste sentenze sollevano serie preoccupazioni sulla giustizia del nostro sistema penale. È fondamentale che le pene riflettano la gravità dei crimini commessi per garantire che la giustizia sia servita e per scoraggiare futuri crimini.
Usate i 400mila euro per assoldare uno come si deve che faccia il lavoro che lo Stato non vuole fare.
