Pioltello, genitori italiani hanno protestato questa mattina davanti alla scuola chiusa per Ramadan: “Ingiusto tenere i figli a casa quando noi lavoriamo”.
L’istituto Iqbal Masih chiuso perché i musulmani lo hanno preteso. La minoranza oppressa, quella degli italiani, costretta a ‘festeggiare’ una festa non propria in Italia. Tutto questo nel totale immobilismo di un governo guidato da una macchietta priva di palle.

Oggi era il primo giorno di chiusura e, in segno di protesta, alcuni genitori si sono presentati davanti all’istituto. Quelli che potevano, comunque tanti viste le minacce, una decina in totale le mamme e papà che si sono ritrovati davanti ai cancelli. “Ho scritto un post, nel gruppo cittadino di Pioltello, che poi è stato cancellato, senza insultare nessuno o parlare di politica – ha spiegato Samanta Sacchi, mamma di un alunno della Masih – ho spiegato che non trovo giusto far saltare un ponte programmato da inizio anno, quello del primo maggio, per inserire questa giornata in cui noi lavoriamo tutti. Per stare a casa oggi ho dovuto chiedere questa settimana di ferie e rinunciare a quella di fine aprile e inizio maggio, dove la mia famiglia sarà invece a casa”. Sacchi ha poi spiegato di aver ricevuto una telefonata dalla scuola: “Mi ha chiamato la vicepreside, dicendomi di cancellare il post, e di non permettermi più di scrivere certe cose. Sono venuta a scuola per un confronto, che non c’è stato, hanno parlato solo loro e sono andati via”. Il post “è stato cancellato dagli amministratori e con esso tutti i consensi di altri genitori, e io mi sono ritrovata censurata, che è la cosa che mi ha dato più fastidio”. Assaggio di sharia.
“Vivo a Pioltello da 40 anni – ha spiegato un altro genitore – loro hanno sempre festeggiato il Ramadan e gli è sempre stata data la possibilità di avere un ambiente dove festeggiare. Quest’anno è partita questa cosa folle di poter festeggiare all’interno di una scuola. Diversamente non sarebbe successo nulla, il Comune ha dato loro un’area feste qui dietro prima del Covid”. Male, molto male. Come insegnano i nativi americani, l’invasore si caccia appena arriva.

Già il nome della scuola gliel’hanno dato arabo.
Poi, gli consentono di essere maggioranza nei loro quartieri, e presto in intere città, voi come vi sentireste?
Come a casa.
E a casa che fate?
Quel che più vi aggrada, e non tollerate ‘intrusi’, tantomeno che gli incomodi ospiti, se ci sono, pretendano di fare ciò che vogliano, in casa vostra.
La vera malattia, psichiatrica, è quella dei popoli bianchi, e le deliranti accuse di razzismo e fascismo a chi non si piega a questi figli di puttana invasori, ne sono la prova plastica e consistente.