Parlamento Ue approva patto che lascia i clandestini in Italia

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# Parlamento UE approva il patto sull’asilo e la migrazione, la Lega vota contro

Il Parlamento dell’Unione Europea ha approvato oggi, 10 aprile, a maggioranza tutti i testi del patto UE sull’asilo e la migrazione. La decisione è stata presa durante la miniplenaria a Bruxelles.

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Tuttavia, la Lega, guidata da Matteo Salvini, ha espresso la sua insoddisfazione per il patto. Secondo la Lega, il patto è “una proposta deludente” che non affronta adeguatamente il problema dei flussi migratori illegali e clandestini, lasciando l’Italia da sola.

La Lega ha votato contro la ‘riforma’, sostenendo di aver proposto soluzioni di buonsenso per fermare le partenze e cooperare con i Paesi d’origine. Tuttavia, queste proposte non sono state prese in considerazione dal Parlamento, che secondo la Lega, è “evidentemente lontano dagli interessi e dalle richieste di sicurezza dei cittadini europei”.

In una nota, la Lega ha concluso dicendo: “Basta con sinistra e socialisti – c’è bisogno di una nuova maggioranza a Bruxelles, a difesa dei Popoli europei”.




2 pensieri su “Parlamento Ue approva patto che lascia i clandestini in Italia”

  1. Le mosse di buon senso sono
    1 non farli sbarcare
    2 affondare tutte le ong
    3 confiscate navi e carico di qualunque imbarcazione che scarica in Italia gli africani
    4 rastrellare e riportarli indietro
    5 sperare di avere dei leader e non utili idioti della Ue, nelle istituzioni italiane

    Praticamente siamo morti..

    1. Le speranze sono sostanzialmente due:
      1) i popoli europei si svegliano dal coma, e capiscono che si stanno estinguendo e presto verranno colonizzati e sopraffatti.
      Tutti insieme, grazie alla loro superiorità militare, decidono di travasare una gran parte, se non tutta, la popolazione immigrata, almeno fino alla quarta generazione, con, o SENZA, il permesso degli stati africani rivieraschi.
      Anche un’operazione del genere, richiederebbe decenni, tra l’ostilità diffusa di molti gruppi interni, a cominciare dagli immigrati, è del tutto probabile una resistenza armata, anche con occupazioni di interi territori;

      2)una guerra, globale, che sia tra stati, o sotto forma di guerre civili interne a catena, poco importa, ciò che conta è il caos. In tale scenario, azzeccagarbugli, ong, pseudo diritti civili, contano meno di zero. Ovviamente, ci si gioca tutto, si perde molto, e si può perdere tutto.
      Ma, in tale contesto, tutto è fattibile, se si vince, poi, si può fare tutto ciò che si vuole annientando qualsiasi opposizione, niente più marcette, e niente più demenziali proteste di piazza.
      Tutti e due gli scenari sono cruenti, il primo, un poco meno del secondo.

      Ma, il terzo, quello di continuare lo stillicidio, fino alla sconfitta finale, il ‘miasmo’ morbido, significa solamente una guerra d’attrito a bassa intensità secolare, fatta di crimini, di lotte tra bande, di sofferenze sentite più come individuali o familiari, che collettive. Questo fino al completo assoggettamento dei popoli bianchi, costretti al meticciamento, quelli che resteranno, e alla sudditanza religiosa e culturale.
      Una fine inaccettabile per gli eredi delle grandi civiltà indoeuropee, e tuttavia quella prevedibile, se non si verificheranno i due scenari di cui sopra.

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