“Le Autorità hanno notificato al comandante e all’armatore della Mare Jonio il provvedimento con multa fino a 10mila euro e il fermo amministrativo”.
Lo rende noto la ong Mediterranea, organizzazione che traffica clandestini in Italia per conto del pregiudicato Casarini.
I negrieri della ong sono accusati “di aver istigato la fuga dei clandestini per sottrarsi alla guardia libica”. Due giorni fa la guardia libica aveva sparato in aria per evitare che Mare Jonio, con il suo arrivo, mettesse a rischio il recupero di un barcone in zona Sar libica.

Successivamente alla nave negriera con 58 clandestini rubati ai libici è stato assegnato il porto di Pozzallo. Stamani il provvedimento di fermo invece del sequestro. Non si capisce cosa aspetti il governo italiano a togliere la bandiera all’unica nave di trafficanti che batte bandiera italiana.
“Difronte all’azione criminale della cosiddetta Guardia costiera libica, che ha cattura e deporta uomini, donne e bambini in Libia, difronte a un’operazione di soccorso, il governo italiano, nonostante la Mare Jonio sia stata fatta oggetto di raffiche di mitra da miliziani che usano una motovedetta donata dal governo italiano nel 2018 per fare questo sporco lavoro, ha risposto sanzionando la Mare Jonio”, ha intanto protestato il capo missione della Ong. “Questo provvedimento dice che è colpa della Mare Jonio se queste persone sono sfuggite dai loro carcerieri libici. Questo fermo amministrativo è una cosa vergognosa e inaccettabile da parte del governo italiano”, ha proseguito Casarini, secondo il quale l’esecutivo Meloni “invece di proteggere una nave italiana appoggia azioni criminali producendo una rappresaglia”.
Nessuno fugge dalle carceri libiche, tranne i criminali, i clandestini vanno in Libia per imbarcarsi: volontariamente.
Quindi, in conclusione, nonostante la sanzione e il rischio che la nave venga fermata per 60 giorni al prossimo stop e, quindi, si arrivi alla confisca, asserisce che “non ci fermiamo qui. Quello che abbiamo fatto in mare lo continueremo a fare anche a terra per combattere contro questa vergogna”.
Con a Mare Jonio sono due le navi ferme, l’altra è la tedesca Sea Eye, che è stata la prima ad avere il fermo amministrativo di 60 giorni, contro il quale i loro avvocati non sono ancora riusciti a vincere il ricorso.

Stop di 20 giorni, sai che sforzo…