Aggressione a Anagni: un 12enne in ospedale
Dinamiche dell’aggressione
Un grave episodio di violenza si è verificato ad Anagni, dove Alessandro, un ragazzo di 12 anni, è stato aggredito da un gruppo di immigrati, presumibilmente di nazionalità albanese. L’aggressione è avvenuta in piazza Cavour, nel pieno centro del paese. Alessandro ha riportato un grave trauma cranico, la frattura del setto nasale e alcuni denti rotti. A causa della gravità delle sue condizioni, è stato necessario il suo trasporto all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Dettagli dell’incidente
Le telecamere di sicurezza della piazza hanno rivelato le dinamiche dell’incidente. Alessandro, impegnato in una partita a calcio tra amici, avrebbe involontariamente lanciato il pallone ai piedi di un suo coetaneo. Quest’ultimo avrebbe inizialmente provocato verbalmente Alessandro, per poi passare a qualche lieve spinta. Alessandro si sarebbe allontanato per tornare dai suoi amici.
Ragazzino italiano massacrato da immigrati: faccia distrutta, naso e denti rotti
Poco dopo, in piazza è arrivato il fratello maggiore del ragazzo, di 16 anni, che avrebbe istigato i due 12enni allo scontro. Di fronte al loro rifiuto, il 16enne avrebbe colpito Alessandro con un pugno sul viso. I colpi, tra pedate e calci anche in pieno volto, sono proseguiti anche dopo che Alessandro era già a terra.
La violenza è stata interrotta da alcuni turisti che passavano di lì in quel momento, che hanno sedato la lite e chiamato prontamente i soccorsi.
Le parole della madre
“Non si sono fatti problemi a colpire mio figlio anche quando con un cazzotto lo avevano già gettato a terra privo di sensi”, ha raccontato la mamma del ragazzino, che è in gravi condizioni. Alessandro è attualmente ricoverato all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico per curare il setto nasale rotto. Seguiranno altri interventi necessari a causa delle fratture multiple riportate, cui seguirà la ricostruzione dell’arcata dentale superiore.
Reazione delle autorità
Il sindaco di Anagni, Daniele Natalia, ha denunciato l’episodio, definendolo un “grave atto di bullismo” e ha espresso la sua condanna per comportamenti che non devono trovare spazio nella città. Le indagini sono in corso per identificare e perseguire i responsabili.
Commento finale
Nonostante l’incidente sia stato definito un atto di bullismo, si tratta in realtà di razzismo contro gli indigeni e di un’occupazione del territorio da parte di un esercito nemico.
Questa evidenza sottolinea la gravità dell’incidente e la necessità di affrontare questa emergenza con determinazione.
