# Il diritto politico di un carabiniere: una questione di libertà di espressione
Carabiniere a manifestante filo-islamica, ‘Mattarella non è mio presidente’. Frase al sit-in di sabato a Milano. L’Arma: ‘sarà trasferito’.
L’episodio solleva interrogativi sulla libertà di espressione all’interno delle forze dell’ordine italiane e militari. Durante una manifestazione Pro Hamas a Milano, un carabiniere in tenuta antisommossa ha risposto a una domanda posta da tal Franca Caffa, novantaquattrenne ex consigliera comunale del Prc.
## Il contesto
La domanda di Caffa era: “Cosa ha detto Mattarella?”. La risposta del carabiniere, tuttavia, ha destato sorpresa: “Con tutto il rispetto signora, non è il mio presidente”. Alla domanda successiva di Caffa, “Di che Paese è?”, il carabiniere ha replicato: “Non l’ho votato, non l’ho scelto io, non lo riconosco”.
## Le conseguenze
L’Arma ha reagito all’episodio in stile cinese, informando l’autorità giudiziaria ordinaria e quella militare e disponendo il trasferimento immediato del militare ad un incarico non operativo. Saranno inoltre tempestivamente adottati tutti i provvedimenti necessari anche di natura disciplinare.
## Una questione di diritti politici
Questo episodio solleva una questione importante: un carabiniere ha il diritto di esprimere le proprie opinioni politiche? La risposta del carabiniere è l’espressione di un suo diritto politico, invece verrà processata come vilipendio, un reato di opinione.
In conclusione, questo episodio mette in luce la delicata questione della libertà di espressione all’interno delle forze dell’ordine e in generale. E’ vietato, in una democrazia, dire che “Mattarella non è il mio presidente”? Non è neanche il nostro.

in effetti è una grande verita’ lo hanno eletto i deviati mentali sessuali di sinistra e 4 handicappati di finta destra, mattarella è il presidente si, ma solo di se medesimo e di nessun altro|!, magari rappresenta i froci i deviati i negri e i beduini, ma non certo rappresenta di chi non l ha votato!