Sospensione partita Udinese-Milan per i capricci di Maignan

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Sospensione della partita Udinese-Milan per i capricci di Maignan

Durante la partita Udinese-Milan, valida per la 21ª giornata di Serie A, si è verificato un episodio, l’ennesimo, che dimostra il privilegio di cui godono i neri in ogni ambito. Mike Maignan, portiere del Milan, ha denunciato dei cori razzisti nei suoi confronti. La partita è stata sospesa per cinque minuti e i giocatori rossoneri sono rientrati negli spogliatoi per supportare il capriccioso compagno di squadra.

Eppure, quando i giocatori bianchi vengono fischiati o insultati, le partite non vengono sospese. Questa disparità di trattamento solleva interrogativi sulla coerenza e l’equità delle decisioni prese.

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È importante notare che questo non è il primo episodio del genere nel calcio italiano. Nel 2023, durante la partita Juventus-Inter, Romelu Lukaku è stato oggetto di cosiddetti cori razzisti. Tuttavia, la Procura di Torino ha stabilito che tali cori non erano penalmente punibili.

Non si capisce perché se qualcosa non è penalmente rilevante possa esserlo per in uno stadio.

Inoltre, l’Udinese ha più giocatori neri del Congo e meno giocatori italiani di qualsiasi altra squadra, quale razzismo?




Un pensiero su “Sospensione partita Udinese-Milan per i capricci di Maignan”

  1. Assomiglia a quel colpo di teatro fatto nel 2006 dall’allora calciatore ne(g)ro del Messina, tale Zoro, che prese la palla e fece interrompere la partita perché i tifosi dell’Inter gli facevano “buuu”. Soliti vittimismo negroide per impietosire tanti cerebrolesi bianchi che ci abboccano. In quell’occasione l’arbitro, invece di ammonirlo, assecondò il suo vittimismo sospendendo la partita. Vergogna.

    Se sei ne(g)ro e giochi in Europa e fanno cori “rassisti” te lo devi aspettare. Perché sei tu l’elemento alieno. Non puoi pretendere che ci adeguiamo alla tua esistenza.

I commenti sono chiusi.