Scarcerato con la “messa alla prova” in centro accoglienza ristupra l’educatrice

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Violenta volontaria in centro accoglienza: violenze durate mesi senza denuncia

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Uno stato allo sbando! Un giovane di cittadinanza algerina, appena scarcerato, è stato nuovamente arrestato con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una educatrice del centro a cui era stato assegnato per la ‘messa in prova’.

Questo africano, che era finito nel carcere di Sassari a luglio, era stato rilasciato grazie alla formula della “messa alla prova”, che consiste nella sospensione del procedimento per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità non retribuita in favore della collettività.

Abbiamo una magistratura e delle leggi completamente deliranti.

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Dopo essere stato assegnato a un centro di accoglienza di Sassari, questo immigrato ha iniziato a molestare l’educatrice con proposte esplicite e atteggiamenti sempre più pesanti e minacciosi. La povera donna, terrorizzata, è stata costretta a chiamare la polizia. E cosa fa il ragazzo quando viene accompagnato in questura? Va in escandescenze, scagliandosi contro gli agenti e ferendoli. È stato quindi arrestato per violenza sessuale e denunciato per lesioni a pubblico ufficiale. È un vero e proprio oltraggio!




2 pensieri su “Scarcerato con la “messa alla prova” in centro accoglienza ristupra l’educatrice”

  1. il problema non e’ che
    abbiamo una magistratura e delle leggi completamente deliranti
    bensì che abbiamo 80% della popolazione
    fatta di mentecatti che delirano e farneticano
    ove il peggio del peggio sono i leghisti

    Ovviamente qui non siete nemmeno in grado di capire di cosa stiamo parando,
    ma se non fosse per l’altro 20%
    staremmo nelle stesse condizioni dei paesi islamici.

    Nazismo e fascismo
    non sono stati buttati giù da i leghisti e dai fascio-pdocchi
    ma dai russi e dai partigiani

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