Ecuador nel caos, commando con armi irrompe in tv: sono anche in Italia

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Ecuador nel caos. Un gruppo di uomini armati e incappucciati ha fatto irruzione sul set di una trasmissione televisiva in diretta, aprendo il fuoco e costringendo lo staff faccia a terra prima che fossero interrotte le trasmissioni. L’assalto è avvenuto alle 14.40 negli studi di Tc Television nella città orientale di Guayaquil.

“Siamo in diretta perchè si sappia che non si scherza con le gang”, ha dichiarato uno degli uomini incappucciati. Gli assalitori hanno poi lasciato la sede televisiva, con la polizia che è arrivata una mezz’ora dopo l’inizio dell’assalto.

L’assalto è avvenuto dopo che il presidente Daniel Noboa ha decretato ieri uno stato d’emergenza di 60 giorni con l’imposizione del coprifuoco, in seguito all’evasione da un carcere di Guayquil di “Fito” leader dei Choneros, una delle gang di narcotrafficanti che hanno precipitato il paese in una situazione di grave insicurezza e spirale di violenza criminale. In seguito all’assalto alla sede televisiva, Noboa ha firmato un ordine esecutivo dichiarando “l’esistenza di un conflitto armato interno”. Diverse gang criminali sono state inserite in una lista di “organizzazioni terroriste”. Nel decreto si ordina alle Forze Armate di “effettuare operazioni militari” nel rispetto del diritto internazionale e nel rispetto dei diritti umani con l’obiettivo di “neutralizzare” i gruppi armati. Il testo menziona, tra gli altri, organizzazionicome la banda criminale Los Aguilas, la banda Los Lobos, i famosi Latin Kings, la banda criminale Los Tiburones e il cartello del narcotraffico Los Choneros.

## Ecuadoriani in Italia

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L’Italia ospita una delle più numerose comunità di ecuadoriani in Europa, con oltre 70 mila residenti. La maggior parte di loro si è stabilita nel nostro Paese tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila, in seguito alla crisi economica e sociale che ha colpito l’Ecuador. Gli altri arrivano e sono arrivati con i ricongiungimenti familiari e hanno formato famigerate gang anche in Italia.

Una componente etnica che si è organizzata in gang criminali, soprattutto nelle grandi città come Milano, Genova e Roma. Queste gang sono composte da giovani, spesso minorenni. Le gang si identificano con dei nomi, dei colori, dei tatuaggi e dei gesti che li distinguono dalle altre bande rivali. Le loro attività illecite comprendono il traffico e il consumo di droga, le rapine, le estorsioni, le aggressioni, i furti e i vandalismi. Le gang si scontrano tra loro per il controllo del territorio, delle piazze di spaccio e delle ragazze. Le gang usano armi da fuoco, armi bianche e oggetti contundenti per intimidire e ferire i loro avversari e le loro vittime.

### Le principali gang ecuadoriane in Italia

Le gang ecuadoriane in Italia sono diverse e hanno origini e caratteristiche diverse. Alcune di esse sono nate in Italia, altre sono importate dall’Ecuador o dagli Stati Uniti, dove esistono da tempo. Alcune di esse sono legate a gruppi criminali più ampi e potenti, altre sono indipendenti e autonome. Alcune di esse sono composte solo da ecuadoriani, altre sono miste e includono anche membri di altre nazionalità. Ecco alcune delle principali gang ecuadoriane in Italia:

– Los Lobos: sono una delle gang più pericolose e potenti dell’Ecuador, che ha esteso la sua influenza anche in Italia. Sono nati negli anni Ottanta a Los Angeles, da un gruppo di salvadoregni che volevano difendersi dalle altre bande di afroamericani e messicani. Il loro nome significa “I Lupi”, e il loro simbolo è il gesto delle corna, che rappresenta la faccia del lupo. I loro colori sono il bianco e l’azzurro, come la bandiera di El Salvador. Sono coinvolti nel narcotraffico, negli omicidi e nel controllo delle carceri. Hanno dei presunti rapporti con il cartello messicano Jalisco Nueva Generación. A Milano sono arrivati nel 2006, e hanno fatto del quartiere Maciachini il loro quartier generale.

– Latin King: sono una delle gang più antiche e diffuse del mondo, che ha origini portoricane e messicane. Sono nati negli anni Cinquanta a Chicago, da un gruppo di immigrati latinos che volevano proteggersi dalla violenza e dalla povertà. Il loro nome significa “Re Latini”, e il loro simbolo è una corona a cinque punte, che rappresenta i cinque valori della gang: amore, rispetto, sacrificio, onore e obbedienza. I loro colori sono il nero e il giallo, come la bandiera di Porto Rico. Sono coinvolti nel narcotraffico, nelle rapine e nelle estorsioni. Hanno dei presunti rapporti con il cartello colombiano di Medellín. In Italia sono arrivati negli anni Novanta, e si sono diffusi in diverse città, tra cui Milano, Genova e Roma³.
– Mara Salvatrucha: sono una delle gang più violente e sanguinarie del mondo, che ha origini salvadoregne. Sono nati negli anni Ottanta a Los Angeles, da un gruppo di rifugiati salvadoregni che fuggivano dalla guerra civile. Il loro nome significa “Gruppo dei Salvadoregni Furbi”, e il loro simbolo è il numero 13, che rappresenta la tredicesima lettera dell’alfabeto, la M. I loro colori sono il blu e il bianco, come la bandiera del Salvador. Sono coinvolti nel narcotraffico, negli omicidi e nella tortura. Hanno dei presunti rapporti con il cartello messicano di Sinaloa. In Italia sono arrivati negli anni Duemila, e si sono concentrati a Milano, dove hanno avuto degli scontri con i Los Lobos.

– Ñetas: sono una delle gang più organizzate e strutturate del mondo, che ha origini portoricane. Sono nati negli anni Settanta nelle carceri di Porto Rico, da un gruppo di detenuti politici che volevano difendere i loro diritti e la loro dignità. Il loro nome significa “Figli della Notte”, e il loro simbolo è una stella a otto punte, che rappresenta i principi della gang: libertà, giustizia, uguaglianza, fratellanza, solidarietà, lealtà, onestà e saggezza. I loro colori sono il rosso e il nero, come la bandiera di Porto Rico. Sono coinvolti nella lotta contro le altre gang, nella protezione dei detenuti e nella promozione della cultura latina. Hanno dei presunti rapporti con il cartello colombiano di Cali. In Italia sono arrivati negli anni Novanta, e si sono stabiliti a Genova, dove hanno creato una rete di solidarietà tra i migranti.

Come contrastare il fenomeno delle gang ecuadoriane in Italia? Abrogare i ricongiungimenti familiari.




2 pensieri su “Ecuador nel caos, commando con armi irrompe in tv: sono anche in Italia”

  1. Non si scherza con le gang?
    In Israele il 7 ottobre un pugno di uomini armati, nei vari villaggi, a volte non più di 10-15, è riuscito spesso a respingere tra i 70 e i 100 assalitori dotati anche di lanciarazzi.
    Date ad un gruppo di un centinaio di patrioti, non salariati, ma volontari, armi anche solo semiautomatiche, e il compito di liberare le città. Una città grande e difficile come Milano verrebbe ripulita con perdite inferiori al 10% della forza complessiva, ma con perdite devastanti, tra la feccia delle gang che la infestano.

    1. I disarmisti devono essere mostrizzati.
      I disarmisti beluinamente ripudiano la Libertà.

      Il possesso di armi dev’essere obbligatorio, perché il prezzo della Libertà è l’eterna vigilanza.
      Noi Italiani, essendo disarmati, non possiamo ribellarci ai tiranni.

      Com’è nata la CULTURA DELLE ARMI negli USA (e perché non scomparirà)
      ://youtu.be/VpFIdyfBHqA

      Il secondo emendamento americano deve diventare il primo articolo della nuova costituzione italiana.
      In Italia dev’essere un diritto inviolabile uscire di casa visibilmente armati.

      I fascisti di Casa Pound sono molto più disarmisti del partito demofobo americano.
      ://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/allarme-armi-in-usa-le-inutili-proposte-dem-gli-americani-non-guariranno-mai-234611/
      ://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/dibattito-armi-stati-uniti-sta-mandando-in-tilt-destra-238422/
      ://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/armi-nella-ideologia-americana-31689/

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