Negli ultimi giorni ne hanno trasferiti altri 1.000:
I casi si moltiplicano in tutta Italia. Particolarmente impegnati in queste violenze sono i cosiddetti ‘minori non accompagnati’ che, invece di essere rispediti ai genitori, vengono inviati in tutta Italia come un esercito invasore in età militare.
“Voglio un attimo di giustizia. Questa cosa non può essere normale”. Ha detto così ai carabinieri di Medicina, provincia di Bologna, la minorenne aggredita sul bus che dal capoluogo conduce proprio verso i paesi della pianura.
I militari hanno già fermato come presunti autori per violenza sessuale di gruppo due adolescenti tunisini, ospiti di una comunità di accoglienza della zona come minori stranieri non accompagnati. In Italia da meno di un anno, avrebbero già ammesso ma solo di avere infastidito la ragazza.
La vittima è stata avvicinata dai due – che non conosceva – già alla fermata di partenza in città. Una volta a bordo prima le si sono seduti dietro, sussurrandole frasi tipo “sei bellissima”, e annusandole e i capelli. Poi uno di loro si è seduto accanto, le ha aperto il giubbotto e palpeggiato il seno. L’altro, stando al racconto della ragazza, a fare da palo perché nessuno vedesse.
La minore, pietrificata, ha iniziato a piangere ma, essendo seduta in fondo, sul bus, in quel momento non pieno, nessuno si sarebbe accorto dell’incubo che stava vivendo, terminato solo quando i due sono scesi qualche fermata prima di lei. Anche lì hanno continuato a importunarla dando dei colpi sul finestrino del bus.
Quando anche lei è scesa dal mezzo per andare a casa, per il terrore la 15enne non riusciva neppure a camminare.
Dopo la denuncia dei genitori i carabinieri hanno rapidamente individuato i ragazzi anche acquisendo le immagini delle telecamere vicino alla fermata dove erano scesi. I filmati ritraevano i due, come aveva raccontato la vittima, importunarla anche dall’esterno del mezzo. Ora sono al carcere del Pratello di Bologna dove è arrivata la convalida del fermo da parte del Gip .
Nel capoluogo nelle ultime settimane non è il primo caso di aggressioni a giovani donne da parte di minorenni stranieri, spesso appena arrivati in Italia. Il più eclatante quello avvenuto in zona in via delle belle arti a fine settembre . A salvare una trentenne da un tentativo di stupro l’intervento di un’altra ragazza.
Dopo mesi nessun intervento.
