Piantedosi espelle il “re dell’Isis” e porta in Italia i suoi soldati

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A Trento gli immigrati minorenni che Meloni trasferisce da Lampedusa razziano la città insieme agli altri immigrati. Coi quali si contendono lo spaccio della droga.

Nel frattempo Piantedosi espelle 1 tunisino che voleva farsi saltare in aria in mezzo agli italiani.

È stato rimpatriato a bordo di una nave partita da Genova il 38enne tunisino, Sofiane Abid, che nel gennaio del 2021 aveva minacciato il presidente della comunità islamica di Trento. In alcuni sms l’uomo si era autoproclamato «re dell’Isis», inoltre era stato recentemente condannato a 5 anni e sei mesi per maltrattamenti, violenza sessuale e stalking nei confronti della moglie:

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Tunisino in Italia da 23 anni: “Voglio far saltare in aria Roma”

Come se non bastasse sui social aveva esternato più volte sentimenti anti-occidentali manifestando addirittura l’intenzione di volersi recare a Roma per organizzare un attentato. Il 38enne tunisino, transitato da Trento dopo un precedente reingresso illegale, è quindi stato espulso per motivi di sicurezza nazionale e di prevenzione del terrorismo.

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Nel frattempo si registrano i primi effetti diretti delle misure adottate dopo la maxi-rissa del 26 dicembre a Trento. Due uomini sono stati accompagnati al Centro per i rimpatri di Gradisca d’Isonzo (in provincia di Gorizia), mentre due 17enni ospiti alla residenza Fersina saranno presto trasferiti. Come reso noto dalla Questura, i due uomini ricollocati nel Centro per i rimpatri sono rispettivamente un cittadino tunisino gravato da numerosi precedenti (fra cui un divieto di avvicinamento all’ex compagna per atti persecutori e minacce), e un soggetto di origine nigeriana con precedenti per violenza sessuale e rapina.