Vanessa Ballan: funerali senza pubblicità per la vittima dell’immigrato

Vox
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Oggi si sono svolti senza la pubblicità che aveva accompagnato quelli della povera Giulia, i funerali di Vanessa Ballan, la 26enne di Riese uccisa lo scorso 19 dicembre dal suo amante kosovaro Bujar Fandaj insieme al bambino che portava in grembo.

La bara bianca è arrivata nel Duomo di Castelfranco Veneto seguita dal silenzioso corteo guidato dal compagno Nicola, i genitori e gli amici più cari.

Nessuno ha parlato.

“È troppo grande quanto è accaduto, è troppo al di fuori di ogni pur pessimistica previsione”, le parole del vescovo di Treviso Michele Tomasi nell’omelia: “Non c’è un motivo al mondo che giustifichi questo atto, questa violenza. Non c’è mai. Non c’è sicuramente nel caso di Vanessa e della creatura che lei portava in grembo”.

“Questa è il male. E con il male non possiamo, non abbiamo il diritto di venire a patti”. Mons. Tomasi ha invocato il silenzio dai clamori e dalle curiosità, il silenzio della memoria e delle emozioni più negative, ma non certo il silenzio della ricerca di giustizia e “nell’impegno per una civiltà che rifiuti nelle parole, negli atti e nei fatti la violenza sulle donne”.

Vanessa è stata picchiata e accoltellata al cuore.

Sulle giacche di amici e conoscenti un nastrino rosso, mirato a sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne, già indossato dai familiari di Giulia Cecchettin.

Andate a sensibilizzare i kosovari. E insegnate alle vostre figlie la vera educazione sentimentale: non frequentare l’immigrato. Soprattutto se sei sposata e hai un bambino a casa che ti aspetta. Il pazzo poteva uccidere anche il figlio già nato.




4 pensieri su “Vanessa Ballan: funerali senza pubblicità per la vittima dell’immigrato”

      1. Difficile, un’esperienza simile ti segna x sempre, non riuscira’ mai piu’ a fidarsi e credere in un sentimento vero anzi, prima o poi uscira’ desiderio di vendetta e il conto lo paghera’ un’eventuale prossima compagna.

        1. In effetti, un uomo che tiene al proprio onore e alla propria dignità gli conviene non legarsi con nessuna. Non si può avere fiducia neanche della più insospettabile. Le donne oggi hanno troppa libertà e troppo potere, questo è il problema fondamentale. Quella che viene impropriamente definita “parità di genere” (avvenuta solo in Europa e in tutti i paesi di razza bianca nel mondo), rappresenta in realtà uno squilibrio in favore del genere femminile. L’ennesima “orwellianata”, dove viene spacciato per reale ciò che non lo é.

          La donna bianca media di oggi ha troppa libertà di preferire la merda alla cioccolata. Troppa libertà di frequentare cani e porci (in primis ne(g)ri). Dignità e decoro personale pari allo zero. E lo può fare perché non esiste più il patriarcato che metteva in riga tutti e perché oltre il 90% del genere maschile di razza bianca odierno è formato da cazzoni.

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