Un testo dal titolo “Per un bambino che non verrà” è stato pubblicato oggi sul profilo Facebook del comune di Riese Pio X, a firma del sindaco, Matteo Guidolin, ed è dedicato al figlio che era in grembo a Vanessa Ballan, uccisa il 19 dicembre scorso dal suo amante immigrato.
Nella composizione, Guidolin ricorda che “verrà un tempo migliore, e forse saremo più felici e sereni di adesso”, che “verrà un tempo in cui le donne non dovranno aver paura e verrà un tempo in cui gli uomini saranno uomini prima di maschi. Verrà una società che accetterà le differenze e ascolterà le ragioni degli altri”.
Stronzate. Se la società non avesse accettato le differenze, il kosovaro sarebbe rimasto in Kosovo e Vanesse non ci sarebbe andata a letto.
“Buon Natale a te, piccolo – conclude Guidolin -, che la tua mamma ti culli tra le sue braccia lassù. Buon Natale a una Riese triste e ferita”.
Questo povero bambino, insieme al fratellino che mai conoscerà e al presunto padre che mai conoscerà, sono le vere vittime del kosovaro.
