Chi va col nemico muore. E le femministe non organizzano alcuna fiaccolata. Né la Rai un funerale di Stato.
Il kosovaro Fandaj Bujar è l’unico indiziato per la morte della sua amante Vanessa Ballan, uccisa con 7 coltellate nella sua abitazione in provincia di Treviso dopo essere stata massacrata a martellate.
A suo carico sono emersi “Plurimi, univoci e gravi indizi di colpevolezza”. Le indagini sono state condotte dai carabinieri del comando provinciale di Treviso su indicazione della procura competente.
L’immigrato kosovaro si trova in carcere per l’omicidio di Vanessa Ballan, la donna uccisa a Riese Pio X, nel Trevigiano.
E’ intanto in corso l’autopsia sul corpo della 26enne incinta. L’esame autoptico si svolge nell’ospedale della città di Treviso.
Secondo la ricostruzione fatta dal procuratore capo della Repubblica di Treviso, Marco Martani, Vanessa “prima di essere accoltellata è stata anche picchiata perché sul volto c’erano segni di percosse violente”. La vittima, ha spiegato Martani, “ha cercato di parare i colpi perché aveva ferite alle mani, ha cercato di ripararsi”. Riguardo alle “sette coltellate, più di una era mortale”, ha affermato. Tutti elementi che oggi dovranno essere approfonditi nell’esame medico-legale.
